Sant'Agata dei Goti. Un Museo europeo nel castello ducale? La proposta di istituire negli ampi spazi vuoti di proprietà del Comune, accanto al Museo dell'immagine e del cinema, che nascerà per iniziativa della Provincia, anche un Museo europeo è stata avanzata al ministero dei Beni Culturali immediatamente dopo il ritrovamento del famoso vaso saticulano di Asteas raffigurante il "Ratto di Europa". Il vaso, rinvenuto in una tomba durante uno scavo clandestino a Sant'Agata dei Goti, è stata l'icona ufficiale della mostra "Capolavori dell'Arte Europea", allestita per i festeggiamenti del cinquantenario dei Trattati di Roma per la creazione della Cee nella Sala dei Corazzieri al Quirinale e che rappresentava tutta la storia dell'arte europea degli ultimi cinquemila anni insieme ad altre ventisette opere provenienti dai Paesi dell'Unione Europea. L'iniziativa ha avuto per promotore il presidente dell'associazione dei Musei d'Europa, il conte Carlo Piola Caselli, che successivamente ha accolto l'invito del sindaco Alfonso Ciervo e del presidente del locale Archeoclub Michele Biscardi ed ha effettuato un sopralluogo nel castello ducale, come sede dell'istituendo Museo, e nella chiesa di San Francesco d'Assisi, come sede della mostra che dovrebbe ospitare il vaso di Asteas. A breve sull'importante questione l'amministrazione comunale e l'Archeoclub avranno un incontro con il nuovo responsabile della Sovrintendenza per il territorio di Sant'Agata, Luigi La Rocca. Il feeling istituzionale tra Saticula ed il presidente dell'associazione dei Musei d'Europa, in atto da tempo, è stato rinsaldato durante la recente visita guidata alla mostra nella Sala dei Corazzieri, organizzata dall'Archeoclub. Insieme ai soci vi hanno partecipato il sindaco Ciervo e tanti comuni cittadini. La giornata capitolina ha compreso anche una visita alla chiesa di Sant'Agata dei Goti in Via Sant'Agata dei Goti, risalente al VI secolo, unica e sola testimonianza dell'antico culto ariano in Roma.