Dieci commissioni, una per provincia, avranno il compito di indicare quei beni paesaggistici di notevole interesse pubblico da tutelare e valorizzare. Sono state istituite dalla Regione Toscana con legge regionale ai sensi dall'articolo 137 del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Le commissioni dovranno formulare proposte perche' i beni paesaggistici di notevole interesse pubblico siano dichiarati tali e vengano tutelati. La valutazione finale che decretera' l'ingresso nella categoria 'beni tutelati' spettera' alla Regione. "L'istituzione di queste dieci commissioni - ha dichiarato il presidente della Regione Claudio Martini - da' innanzitutto un ulteriore impulso per affrontare nuovi percorsi per la tutela e la valorizzazione ambientale e rappresenta un virtuoso sistema di collaborazione. La tutela si garantisce attraverso l'impegno diffusso delle istituzioni, a partire da quelle piu' vicine al territorio. Grazie a questo metodo la Toscana rispondera' ancora meglio alle grandi responsabilita' alle quali e' chiamata". Una volta ricevuto il riconoscimento, le realta' 'elette' saranno trattate con particolare cura e, nel caso di interventi che le coinvolgano, questi ultimi dovranno tenere in considerazione l'unicita' del bene cosi' da non comprometterlo e semmai, se possibile, valorizzarlo. Delle commissioni fanno parte di diritto il direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana, il soprintendente per i beni architettonici e per il paesaggio competente per territorio e il soprintendente per i beni archeologici per la Toscana, due dirigenti della Regione competenti in materia di paesaggio. Gli altri membri (quattro per ciascuna commissione) sono stati nominati dalla Regione, scelti da un elenco fornito dai Rettori delle tre Universita' toscane, dalle Province e dal Consiglio delle Autonomie Locali.