In rovina la dimora settecentesca della Piana dei colli. A rischio i tetti affrescati, lumidità insidia le fondamenta Il Comune frena: "Non abbiamo soldi" In buono stato soltanto il parco affidato allattore Lollo Franco -------------------------------------------------------------------------------- «Salviamo Villa Pantelleria»: gli ambientalisti di Italia nostra lanciano un appello al Comune perché si avvii al più presto il restauro della villa settecentesca confiscata agli imprenditori Caravello alla fine degli anni Novanta e oggi nel totale degrado. Ma da Palazzo delle Aquile la risposta è disarmante: «Non ci sono soldi, vedremo di partecipare a qualche progetto regionale o nazionale per reperire i fondi». Intanto però la villa della Piana dei colli, in passato occupata abusivamente, sta cadendo a pezzi. I tetti affrescati sono in rovina, il pavimento dà segni di cedimento, i rovi hanno distrutto le pareti esterne, lumidità ha attaccato le fondamenta. Si salvano, in parte, il parco e i giardini che circondano la palazzina e che sono stati dati in affidamento, nel 2005, alla compagnia del Teatro per la libertà di Lollo Franco. «Ci sono evidenti pericoli di crollo, rischiamo così di perdere lultimo edificio storico dei cosiddetti colli di San Lorenzo - dice il presidente palermitano di Italia nostra, Piero Longo - Siamo preoccupati anche per eventuali abusi edilizi da parte di privati che hanno un terreno adiacente e hanno costruito una palazzina che ha inglobato una colonna con leone del 1720 che costituisce lingresso al parco». Gli ambientalisti, che hanno scritto una lettera al sindaco Diego Cammarata e al ministro dei Beni culturali, Giovanna Melandri, chiedono al Comune «di intervenire al più presto»: «Devono essere recuperati anche gli orti che racchiudono piante storiche di notevole interesse botanico», aggiunge Longo. Per Ernesta Morabito, attivista di Italia nostra che ha seguito da vicino le sorti di Villa Pantelleria, «il degrado in cui versa ledificio rischia di diventare irrecuperabile». Parte del parco è stato bonificato dagli stessi attori, ex detenuti della compagnia diretta da Lollo Franco: «Abbiamo fatto il possibile, nei due anni di affidamento, organizzando rassegne estive ma cercando di rendere fruibile questo grande polmone verde anche durante gli altri mesi dellanno - dice Franco - In questi giorni, ad esempio, sono in corso varie rappresentazioni teatrali con i bambini del quartiere protagonisti, nel quadro della Settimana della legalità». Secondo il Comune occorrono circa otto milioni di euro per ristrutturare ledificio. A questi se ne devono aggiungere altri due per lestinzione di un mutuo stipulato dagli ex proprietari, accusati di associazione mafiosa. «È chiaro che al momento non abbiamo queste disponibilità - dice lassessore alle Risorse immobiliari, Pippo Enea - La villa è stata inserita nel piano triennale di risanamento del centro storico. Ma ripeto: mancano i soldi. Ho preso però un impegno con il governatore Salvatore Cuffaro per far inserire Villa Pantelleria tra i destinatari del finanziamento della Regione per i beni confiscati alla mafia. Il fondo però sarà istituito soltanto nella prossima Finanziaria regionale». Sulla futura gestione della villa, Enea ritiene ancora valido il progetto, già approvato nel 2005, che prevede la realizzazione di un Centro della legalità affidato alle fondazioni Costa, Terranova, La Torre e al Centro Impastato: «Spero di recuperare al più presto i soldi necessari per avviare il restauro e affidare a queste fondazioni la villa, ma i tempi non saranno brevi», chiude Enea.