Alcuni Comuni hanno firmato un protocollo d'intesa per la fruizione e la promozione in rete Il Comune di Castrovillari ha firmato un protocollo d'intesa con le amministrazioni di Corigliano Calabro, Belvedere Marittimo e Pizzo Calabro. Obiettivo: la fruizione e promozione in rete dei castelli aragonesi presenti nei quattro centri. Alla firma erano presenti l'assessore alla cultura di Corigliano, Mario Candido, il sindaco di Pizzo, Francesco Giorgio Falcone, quello di Belvedere, Mauro d'Aprile e per Castrovillari il sindaco Franco Blaiotta e l'assessore Ileana Manco, oltre il segretario generale dell'Ente, Elio Schettini. L'iniziativa è patrocinata dall'Istituto Italiano dei Castelli, dal Ministero dell'Istruzione, dall'Ufficio Scolastico regionale per la Calabria in compartecipazione dell'Unione Europea, della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza, delle Università della Calabria e "Mediterranea" di Reggio Calabria, nonché con il benestare delle Soprintentendenze regionali e quelle di Catanzaro e Reggio oltre che con l'istituto del Patrimonio Storico Artistico ed etno-antropologici per la Calabria. "L'occasione è un altro momento per sviluppare la conoscenza - hanno precisato i rappresentanti istituzionali - del patrimonio storico -architettonico delle strutture difensive in Calabria, create durante la dominazione aragonese e per favorire delle vere e proprie full immersion da parte di scuole ed associazioni anche non calabresi. Insomma per accrescere la promozione di questi manieri e dei loro territori, ricchi di storia quanto di tradizioni e testimonianze culturali". A tal proposito il Ministero dell'Istruzione, attraverso l'Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, attuerà, come programmatore, all'interno delle sue competenze, la sensibilizzazione nell'ambito dell'istruzione e dei beni culturali. Tra l'altro verranno utilizzati a tal proposito strumenti telematici, e non solo, per la diffusione delle informazioni sulle attività e sui servizi dei diversi territori legati alle strutture difensive ed alla cultura delle popolazioni. La Regione Calabria in sinergia con la Provincia di Cosenza e con tutti gli altri Enti sopra elencati, per quanto di loro competenza, faranno da supporto allo sviluppo del protocollo in oggetto mentre l'Istituto Italiano dei Castelli si renderà patrocinante di questo accordo. "Per questo gli Enti hanno deciso- spiegano gli amministratori che con il sindaco di Castrovillari e l'assessore Manco hanno voluto sin dall'inizio quest'iniziativa- di coordinare le proprie iniziative in materia d'informazione, comunicazione ed organizzazione di eventi, manifestazioni culturali ed istruttive unitarie tra le Pubbliche Amministrazioni, inserite nel più ampio contesto locale, regionale, nazionale ed internazionale, aperte al contributo della collettività, anche al fine di consentire, a tutte le Amministrazioni aderenti, l'acquisizione del controllo sui propri Manieri, migliorando l'efficienza e l'operatività degli Enti, favorendo il processo di modernizzazione nella conoscenza delle presenze difensive, semplificando i procedimenti amministrativi e contribuendo alla complessiva crescita culturale, civile ed economica del territorio". In questo modo saranno formulate iniziative anche a livello nazionale e promossi dall'Unione Europea, volte a valorizzare i territori e ad inserirli nelle dinamiche proprie della società dell'informazione, anche per garantire - attraverso il confronto con le altre realtà operanti in Italia e in Europa - un costante processo di sviluppo e aggiornamento delle tematiche culturali. Un'importante convenienza, insomma, per favorire quegli indispensabili mutamenti organizzativi, idonei a facilitare la comunicazione al proprio interno e non solo, in preparazione, comunque, di scambio di qualificati e aggiornati patrimoni informativo-culturali. "Il protocollo, in particolare - precisano- si propone di avviare l'interscambio fra Amministrazioni di procedure, esperienze e metodologie, d'eventi e d'interventi favorendone una migliore conoscenza dei fenomeni culturali e propositivi in atto nel territorio, anche ai fini di programmazione; di diventare uno strumento, pienamente integrato a ciascuna Amministrazione, volto a favorire un più sicuro ed efficiente scambio di informazioni fra le stesse, di attività nell'ambito dell'istruzione e della cultura per una migliore comunicazione tra istituzioni e collettività; di costituirsi quale "soggetto unitario" nell'ambito della comunità regionale e contribuire alla definizione degli obiettivi ed agli sviluppi di una eventuale rete di servizi regionali e di costituire un portale telematico (sito web) che rappresenti le proprie strutture difensive in un insieme ufficiale ed aggiornato del patrimonio pubblico di ciascuna Amministrazione aderente".La Rete di Servizi Unitaria per l'istruzione e la cultura concernente i castelli Aragonesi, a cui si rifà il protocollo, è così aperta alla partecipazione attiva dei soggetti interessati che si impegnano a definire i rispettivi contributi al patrimonio informativo della Rete di Servizi Unitaria e, contestualmente, a formulare un programma di lavoro che permetta di identificare i bisogni, le esperienze già maturate e le azioni da intraprendere nel breve-medio termine. Ci si dovrà, poi, attivare su più fronti ed in ogni modo per realizzare delle manifestazioni, eventi, viaggi studio, convegni, congressi, gemellaggi (l'amministrazione di Castrovillari ha avviato uno con l'Aragona in Spagna) e quanto altro occorra a potenziare, migliorare e preservare l'utilizzo e la conoscenza dei propri castelli. La gestione di questi interventi sarà demandata all'Assemblea della Rete di Servizi Unitaria, ad una autorità tecnica, ad una segreteria e ad un nucleo tecnico che avrà il compito di indicare, anche per mezzo di opportuni accordi di programma, le linee guida generali sullo sviluppo della rete dei servizi culturali e dell'istruzione del patrimonio di informazioni che vi sono scambiate ed offerte. Il rappresentante di ciascuna Istituzione sarà, anche legittimato, a promuovere l'innovazione tecnica e i necessari mutamenti organizzativi, al fine di migliorare l'inserimento del proprio Ente nella Rete di Servizi Unitaria, che avrà il compito anche di indicare caratteristiche tecniche e architetturali connessi all'integrazione dei servizi, alla loro promulgazione e fruibilità, al loro inquadramento nello schema sistematico unitario; di proporre soluzioni culturali adeguate; di promuovere la partecipazione della Rete di Servizi Unitaria a progetti nazionali ed europei e pianificare le attività di diffusione e formazione. Il complesso degli oneri relativi ai servizi comuni (formazione, informazione, assistenza, software, ecc.), saranno erogati dai partners partecipanti al Protocollo, a mezzo di proprie strutture e risorse tecnologiche.