LA DENUNCIA Italia Nostra e Wwf contro il parking: "Ecco le foto dello scempio" La replica: "Quei resti degli Horti valorizzati dal progetto" -------------------------------------------------------------------------------- Nella lotta contro lapertura dei cantieri per il parcheggio nelle viscere del Pincio, gli ambientalisti calano la carta della scoperta archeologica. Non freschissima, ma utile alla battaglia in difesa dellambiente dove saranno scavati sette piani di parcheggi per ospitare 726 auto. «Non profanate il Pincio: sotto piazza Napoleone I cè una domus romana» hanno annunciato ieri Italia Nostra, Wwf e il comitato per Ecomobilità nella conferenza allAssociazione stampa estera. E sul tavolo esibiscono le foto scattate dal professor Allan Ceen. Nel 2004 lo studioso americano documentò i sondaggi archeologici realizzati sul piazzale. E ieri ha affermato: «Le scavatrici rischiano di abbattere non solo le splendide rampe del Valadier ma anche la domus romana». Quegli scavi, in realtà, portarono alla luce, sul banco di tufo che a tratti affiora in superficie, strutture degli Horti di Lucullo: architetture per i giardini, anche di epoca augustea, accanto a murature realizzate nell 800, ai tempi degli interventi del Valadier. Ritrovamenti non ritenuti di straordinaria importanza. E che non saranno abbattuti («il rischio è che facciano la fine della domus di Agrippina sul Gianicolo», teme Italia Nostra) perché, sottolineano dalla Soprintendenza archeologica, il progetto del parcheggio prevede che i resti siano in mostra allultimo piano. Comunque «ritrovamenti archeologici importanti» li definisce Carlo Ripa di Meana, ora consigliere nazionale di Italia Nostra, che chiede al sindaco Veltroni «di sospendere il progetto». E Giovanni Losavio, neo presidente dellassociazione, ricorda larticolo 10 del nuovo Codice dei beni culturali (Codice Urbani): «L"oggetto della tutela", comprende tra i "beni culturali" (comma 4, lettera g) "le pubbliche piazze, vie, strade ed altri spazi aperti urbani di interesse artistico o storico". Si tratta dunque dei "vuoti" che, nella morfologia dei centri storici, costituiscono elementi essenziali e, al pari delle strutture edilizie, definiscono la forma e la qualità del complessivo organismo urbano, sono perciò inalterabili». Nellappello per la salvaguardia «di uno dei luoghi più belli del mondo», studiosi come Salvatore Settis, Italo Insolera, Pierluigi Cervellati, Marisa Dalai Emiliani, Fulco Pratesi, denunciano limpatto che «griglie di sicurezza e impianti di areazione avranno sulla pavimentazione della terrazza». E contestato lutilità del parcheggio: «I posti non sono sufficienti per i 30mila residenti del Tridente. Inoltre, il 70 verrà venduto sul mercato immobiliare e il 20 è destinato allaffitto per periodi lunghi: è evidente che verranno acquistati da coloro che lavorano in centro richiamando così ulteriore traffico automobilistico».