SOTTO OSSERVAZIONE LE OPERE IN LOCALITÀ SAN PIETRO E AIROLA Marcianise, chiesto il recupero dei reperti prima di partire con i lavori Marcianise. Un'accurata indagine per recuperare eventuali resti archeologici prima di realizzare la strada di collegamento tra la provinciale Ponteselice e la zona Santa Veneranda ed il sottopasso della ferrovia in località Airola. Lo chiede il consiglio direttivo dell'Archeoclub Italia di Marcianise, presieduto da Franco Delli Paoli, presentando uno studio realizzato nella zona dall'archeologo Pasquale Fecondo. L'associazione che promuove la tutela e la valorizzazione dei beni culturali ed ambientali, ha inviato una nota alla Soprintendenza dei beni archeologici di Napoli e Caserta, all'Ufficio territoriale di Maddaloni, al sindaco ed all'assessore ai lavori pubblici di Marcianise chiedendo delle misure cautelari e preventive, ai sensi del decreto legislativo 42 del 2004, per le zone San Pietro e Palmentata, dove stanno per iniziare i lavori di ammodernamento della provinciale «Casa Del Bene» fino al passaggio a livello di Airola dove, ad opera di Trenitalia, a giugno, comincerà la realizzazione del sottopasso ferroviario. Secondo l'Archeoclub, studi recenti, condotti dalla Sun, hanno evidenziato l'importanza dell'area interessata dai lavori nella ricostruzione della storia dell'intero territorio a ridosso del fiume Clanio, compreso tra le antiche Capua, Atella, Calatia e Suessola. A sostegno di tale tesi, alla nota è allegata una relazione dell'archeologo Fecondo che ha individuato nella zona alcune evidenze di notevole interesse archeologico. «Le località San Pietro e Palmentata - afferma nella relazione Fecondo - oltre ad essere integralmente inserite nella centuriazione dell'Ager Campanus, sono state più volte interessate da ritrovamenti di carattere archeologico: nel 1929, nel corso di uno scavo vennero alla luce resti di ossa umane. L'archeologo Paolino Mingazzini, recatosi sul posto, riscontrò la presenza di due tombe a cassa di tufo contenenti ceramica a vernice nera ed a figure rosse e propose uno scavo sistematico dell'area, purtroppo mai realizzato. Nel 1970, nella stessa località fu rinvenuto, a circa due metri dal piano di calpestio, un sarcofago in marmo bianco, ed infine, nel 2004 - aggiunge Fecondo - in località Palmentata, durante una ricognizione di superficie, in un campo a pochi metri dal passaggio a livello, furono documentati numerosi frammenti di materiali fittili, tra i quali: ceramica a vernice nera, terra sigillata italica, terra sigillata africana, ceramica comune, ceramica da cucina, anfore, dolia, tegole e coppi». Testimonianze insomma che farebbero configurare l'area come una zona di notevole interesse archeologico (considerata, tra l'altro, «paesaggio di alto valore ambientale e culturale» dal P.T.R. Campania).
CAMPANIA Ferrovia, altolà dell'Archeoclub
L'Archeoclub Italia di Marcianise ha inviato una nota alla Soprintendenza dei beni archeologici di Napoli e Caserta e al sindaco ed all'assessore ai lavori pubblici di Marcianise chiedendo misure cautelari e preventive per le zone San Pietro e Palmentata, dove stanno per iniziare i lavori di ammodernamento della provinciale Casa Del Bene. L'associazione ha richiesto il recupero dei reperti archeologici prima di partire con i lavori. Un'indagine condotta dall'archeologo Pasquale Fecondo ha evidenziato l'importanza dell'area nella ricostruzione della storia dell'intero territorio a ridosso del fiume Clanio.
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