CONDONO EDILIZIO Dichiarazione on. Giovanna Melandri: "Irricevibile la proposta formulata dal Ministro Urbani" "La ricerca sempre più disperata di soldi sta trasformando gli esponenti del Governo in tanti piccoli apprendisti stregoni. Sabato scorso il Presidente del Consiglio Berlusconi ha dichiarato che il governo "non può fare a meno del condono per recuperare due-tremila miliardi". La contrarietà fermissima dell'opposizione e di gran parte degli enti locali ha prodotto in pochi giorni crepe talmente vistose nella maggioranza da innescare una doverosa retro-marcia Questa mattina sul "sole 24 Ore" [vedi nella sezione "Rassegna stampa"], buon ultimo a pronunciarsi su una questione che attiene anche alle sue competenze, si è detto contrario al condono anche il Ministro Urbani il quale, però, ha proposto di rimpiazzare il mancato introito accelerando la dismissione del patrimonio storico-artistico. Questa proposta è irricevibile per il semplice fatto che, come lo stesso Urbani candidamente riconosce, è ispirata dall'esigenza di "sostituirsi" al condono edilizio per fare cassa e non già di valorizzare il patrimonio storico-artistico nei confronti del quale il Governo Berlusconi ha dimostrato di non nutrire alcun interesse. Il Governo non può sottoporre ad un ricatto così volgare gli italiani ponendo come alternativa alla devastazione del territorio la svendita del patrimonio storico-artistico. Cultura e territorio sono le nostre ricchezze. Su di essi dovremmo investire risorse non calcolare quanti soldi possiamo ricavarne" Roma, 17 Settembre 2003