L'area archeologica di Bosco Littorio è stata invasa da migliaia di giovani nella notte tra sabato e domenica. Una serata diversa all'insegna del divertimento, dello stare assieme ma utile anche per fare conoscere uno dei siti più belli di Gela. Il parcheggio del sito archeologico, in occasione della "Notte dei Musei" si è trasformato in un'ottima area per spettacoli all'aperto. Ha superato brillantemente la prova tanto da convincere la Soprintendenza di Caltanissetta ad utilizzarla, quest'estate, per concerti ed altri spettacoli. C'è stata una foltissima partecipazione all'iniziativa organizzata dalla Soprintendenza di Caltanissetta, unica tra quelle siciliane ad avere proposto per la Notte dei musei degli spettacoli curati dai giovani studenti. Dopo i saluti del Soprintendente Rosalba Panvini, del dott. Gaspare Sinatra commissario dell'Azienda soggiorno e turismo, dell'ing. Salvatore Bonsangue dell'Ispettorato generale delle foreste, si sono esibiti gli studenti del Liceo classico "Eschilo" diretto dal prof. Corrado Ferro. I liceali hanno curato la presentazione della manifestazione e presentato i lavori di due laboratori teatrali condotti durante l'anno. La prima opera in scena è stata un estratto della tragedia "I Persiani" di Eschilo con la quale il liceo mercoledi mattina si esibirà al teatro greco di Palazzolo Acreide nell'ambito del Festival del teatro classico dei giovani. Il laboratorio di teatro antico è stato curato da Giancarlo Bella e Tiziana Guarneri. «La Gabbianella ed il gatto» è invece l'opera portata in scena dagli alunni della IV e V C dell'Eschilo con la regia di Biagio Pardo nell'ambito del laboratorio di teatro moderno. Il Liceo Scientifico "Vittorini" si è esibito con il monologo "Il ratto di Persefone" mentre l'Istituto scientifico di Riesi ha proposto una splendida sfilata di moda con abiti moderni caratterizzati da richiami greci. Tra le modelle alcune studentesse dell'Eschilo di Gela. A fare da cornice all'iniziativa un'esposizione di ceramiche e libri a cura della Facoltà di Scienze della Formazione della Lumsa. Il vescovo mons. Michele Pennisi ha elogiato l'iniziativa sostenendo come essa aiuti i giovani a crescere con valori sani , ad essere protagonisti di azioni positive, a vivere la città ed i suoi spazi. «E' importante che i giovani vengano valorizzati nelle loro grandi potenzialità. Avvicinarli al patrimonio archeologico in questo modo - ha detto la dott. Panvini - li strappa dalla strada e dai modelli negativi e li porta verso la positività ed il bello. Faremo tante altre cose con i giovani». Le corso della serata è stata annunciata per fine anno la conclusione delle operazioni di recupero della nave greco arcaica di Bulala che sarà ospitata proprio a Bosco Littorio ed anche la nascita a Gela dell'Associazione Sicilia antica che collaborerà con la Soprintendenza nell'organizzazione di mostre, eventi ed iniziative culturali da tenersi in città.