In una città invasa da rifiuti, odori insopportabili, gravi rischi di epidemie, ospedali a rischio chiusura per mancanza di fondi, disoccupazione, delinquenza, gradirei capire a cosa sono servite le installazioni del cavallo e gli scudi di Palladino, considerate opere d'arte per pochissimi eletti e palati fini. Non credete che siano in netto contrasto con i gusti della maggior parte dei turisti e dei napoletani? Quanto sarà costata questa bella pensata nessuno lo dice e nessuno se lo chiede? Questione di gusti, appunto. Al vostro cronista, per esempio, Palladino piace molto. Nessuno può pretendere d'imporre solo le proprie preferenze; il problema è trovare, in una città complessa come Napoli, l'equilibrio fra tradizione e modernità. Novità sballate a Fuorigrotta Maurizio Mirarchi - NAPOLI In nome di un gruppo di abitanti di Fuorigrotta-piazzale D'annunzio rappresento il grave disagio e il pericolo per il nuovo scellerato dispositivo del traffico nel nevralgico incrocio via Terracina-Parco San Paolo. Il dispositivo privilegia (con ottimi risultati) la fluidità del traffico, abolendo gli incroci e i semafori con una circolarità del traffico che velocizza molto il flusso delle auto ma dimentica le esigenze dei pedoni. Tutto ciò nonostante la vicinanza del cimitero e di due scuole e l'attraversamento frequente di anziani e di ragazzi; possono far appello solo alla bontà di benevoli automobilisti il cui stop implorano a braccia alte. Risultato: il 9 maggio, primo giorno del dispositivo, primo anziano travolto da un'auto. Eppure si potevano coniugare le due esigenze prevedendo prima di costruire un ponte e solo dopo impedire l'attraversamento pedonale. Chiediamo la sospensione immediata del provvedimento previa messa in sicurezza dei cittadini la cui vita vale più della scorrevolezza del traffico, sperando di non dover contare altre vittime.