Dopo la rivolta delle mamme di Albaro il Comune e la Fit varano una rivoluzione verde Dopo la rivolta delle mamme di Albaro il Comune e la Fit varano una rivoluzione verde VALLETTA CAMBIASO - promette il Comune - tornerà agli antichi splendori. Non oggi e non domani, ma fra qualche mese. Dopo le proteste dei residenti e linchiesta di Repubblica sul degrado che da tempo affligge il parco di Albaro, qualcosa si è mosso. Qualcosa a dire il vero si era già mosso un mese fa, quando la giunta comunale deliberò il rinnovo della concessione duso di cinque campi da tennis allinterno del parco alla "Fit", la Federazione Italiana Tennis. Allora però la votazione passò inosservata. Ieri, vista la dura presa di posizione dei cittadini, lassessore allo sport Giorgio Guerello e il Presidente del Comitato regionale della Fit, Federico Ceppellini, hanno voluto fare chiarezza. Dal prossimo primo di luglio e per trentanni - si legge nella delibera - toccherà alla Federazione "garantire interventi di manutenzione al patrimonio verde del parco mediante interventi cadenzati di pulizia, di potatura e di bonifica periodica". I lavori, però, inizieranno a settembre, vista la complessità di unoperazione valutata dalla stessa Fit in oltre seicentomila euro. Dunque per un po toccherà ancora allAster curare la Valletta. Compito finora assolto malamente. Larrivo dei topi e la sporcizia hanno spinto alcuni cittadini a formare un Comitato di protesta. E se è vero che nelle ultime due settimane qualcosina in meglio è cambiato, cè ancora moltissimo da fare. La palla intanto passa alla Fit, ma ad essere più felice per la svolta è forse il Comune di Genova: «Abbiamo stretto con la Federazione un accordo molto dettagliato - spiega Guerello - in cui pretendiamo limpiego di personale qualificato per valorizzare il parco. Sapevamo che a Valletta Cambiaso cerano alcuni problemi e abbiamo agito di conseguenza. Nella delibera abbiamo disposto anche la sorveglianza diurna e notturna, il ripristino dei percorsi pedonali e la ristrutturazione dei servizi igienici». Oltre allinvestimento iniziale di circa seicentomila euro, i costi degli "interventi annuali di manutenzione ordinaria" per il verde sono stimati in trentaduemila euro. Per la Fit un compito impegnativo: «Vogliamo partire dalla ristrutturazione dei cinque impianti, compreso il campo centrale - spiega Ceppellini - per valorizzare tutta larea della Valletta di nostra competenza. Oltre alle spese già elencate pagheremo al Comune un canone annuale di quindicimila euro per i primi ventanni e trentamila per gli altri dieci. Ma con una concessione duratura possiamo pianificare nuovi progetti. Abbiamo in mente di creare un museo del tennis e di allargare la scuola per i più piccoli». Il nuovo accordo permetterà alla Fit di trattare anche la gestione dei quattro impianti di proprietà del gruppo Eni, nella parte superiore della Valletta. LEni ha larea in concessione fino al 2059. In caso di un buon esito delle trattative, la Fit avrebbe a disposizione nove campi e tutto il parco.