Intanto il consulente dei pm ha consegnato le sue conclusioni, dove considera illegittimo il regolamento urbanistico Indagini sulloccupazione del consiglio Illegittimo il Ruc (Regolamento urbanistico comunale) di Campi Bisenzio. Illegittima anche la variante più restrittiva adottata dal Consiglio comunale il 25 settembre 2006. E - «naturalmente» - «lannullamento per illegittimità del Ruc coinvolgerebbe anche i permessi di costruire rilasciati sulla base delle norme dichiarate illegittime». Sono le conclusioni, che non lasciano molto spazio alle interpretazioni, del professor Guido DAngelo, ordinario di diritto urbanistico alluniversità di Napoli e consulente dei pm Giuseppina Mione e Leopoldo De Gregorio, che indagano sul groviglio dellurbanistica di Campi e che ora hanno rivolto la loro attenzione anche alla occupazione di venerdì del consiglio comunale da parte di imprenditori, maestranze e professionisti. Immediata riapertura dei cantieri. Questa la richiesta dei manifestanti. Ora i magistrati e i carabinieri del Ros devono chiarire se, con loccupazione della sala del consiglio comunale, le legittime preoccupazioni dei muratori che rischiano il lavoro e degli imprenditori, che rischiano gli affidamenti bancari, siano state usate come clave per indurre gli amministratori a prendere decisioni difficili, se non addirittura illegali. Linvasione dellaula del consiglio è stata concordata in una riunione negli uffici di un imprenditore campigiano, Roberto Ballerini. E alla occupazione ha partecipato, fra gli altri, il geometra Mauro Lodovisi, già presidente del consiglio comunale per i popolari, poi capogruppo e segretario comunale della Margherita, da cui si è dimesso nel settembre 2006, ma soprattutto firmatario di un gran numero di progetti che hanno ottenuto la concessione edilizia nellestate 2006, prima delladozione della variante restrittiva al Ruc. Lodovisi ha sostenuto pubblicamente che la situazione dellurbanistica a Campi «è di piena legalità». Ma probabilmente è rimasto lunico a pensarlo. Nel loro parere «pro veritate» stilato su richiesta del sindaco Fiorella Alunni, lavvocato Alberto Bianchi e larchitetto Riccardo Bartoloni, presidente dellordine fiorentino, sono stati chiari: il regolamento urbanistico (Ruc) non è conforme al piano strutturale. In particolare, a loro giudizio, «il dimensionamento residenziale complessivo del regolamento urbanistico eccede ampiamente i limiti, per quanto indicativi, disposti dal piano strutturale. E lo scostamento è particolarmente accentuato nelle zone di completamento residenziale: quasi tre volte la previsione iniziale rispetto al piano strutturale». Un giudizio che non si discosta significativamente da quello or ora depositato dal consulente del pubblici ministeri. Il professor Guido DAngelo analizza i rapporti fra piano strutturale e Ruc alla luce della legge regionale toscana numero 5 del 1995, secondo la quale il piano strutturale deve «definire le dimensioni massime ammissibili degli insediamenti e delle funzioni in ciascuna unità territoriale organica funzionale (Utoe)». In base alle norme urbanistiche regionali, il professor DAngelo rileva che «il Ruc approvato dal Consiglio comunale di Campi Bisenzio nel luglio 2005 contrasta con alcune vincolanti prescrizioni del piano strutturale»: «Le quantità di insediamenti consentiti nelle Utoe risultano notevolmente superiori ai limiti massimi prescritti dal piano strutturale». Nelle zone di completamento residenziale - scrive il professor DAngelo - «il Ruc consente la realizzazione di 792.966 metri cubi di nuova edilizia residenziale rispetto al totale massimo di 456.000 metri cubi consentiti dal piano strutturale». Ed è assolutamente da escludere - a suo giudizio - che le previsioni del piano strutturale avessero valore semplicemente indicativo. Lo Statuto dei Luoghi contenuto nel piano è esplicito: esso consente, in sede di regolamento urbanistico, di «dettagliare specifiche percentuali in riferimento alle singole aree», «ferme restando - però - le quantità inderogabili complessive delle medesime Utoe, relativamente alle residenze». A parere del professor DAngelo è evidente il contrasto con il piano strutturale anche per quanto riguarda le aree residenziali di nuova edificazione. «Infatti - spiega - il piano strutturale stabilisce un indice di 1,5 metri cubi per metro quadro, che doveva essere "riportato in modo da ottenere un ottimale tessuto urbano", con una "equilibrata commistione di funzioni: residenziale, commercialedirezionaleartigianale, servizi ed attrezzature dinteresse comune". Invece larticolo 37 del Ruc prevede che lindice volumetrico territoriale potrebbe essere interamente destinato ad edilizia residenziale». Nella realtà, per i cittadini, questo significa autorizzare aree dormitorio senza adeguati servizi: altro che «ottimale tessuto urbano». Sul piano giuridico, le conclusioni del consulente sono nette: il Ruc non è stato redatto nel rispetto della legislazione regionale, in quanto contrasta con il piano strutturale. E illegittima anche la variante del settembre 2006 perché non ha riportato gli indici di edificabilità nei limiti delle previsioni del piano. E lannullamento per illegittimità del Ruc coinvolgerebbe anche le concessioni edilizie rilasciate sulla base delle norme dichiarate illegittime.