LA CURIOSITÀ Così le chiese raccontano la città LA più antica, almeno secondo tradizione, è la basilica di Santo Stefano in corrispondenza del luogo in cui si radunavano i primi cristiani della città. La più recente, ad oggi ma non mancano progetti di edificazioni future, è SantIgnazio di Antiochia, in via Zanardi 357, fondata per volere del cardinale Giacomo Biffi nel 1993. Sono più di trecento le chiese bolognesi edificate nel corso di quasi due millenni, recensite da Marcello Fini in «Bologna sacra», volume edito da Pendragon che sarà presentato domani alle 18.30 alla Libreria Pendragon (via Saffi 152) dallautore in una conversazione con Paola Foschi. «Lavoro alla Biblioteca dellArchiginnasio e, conoscendo larchivio e annotando le richieste degli utenti, mi sono accorto che mancava uno strumento come questo che raccogliesse la storia dei luoghi di culto bolognese - spiega Fini - . Lopera non vuole essere esaustiva ma solo un primo punto di partenza per nuove ricerche; uno strumento agile, non troppo tecnico ma accessibile a tutti, che soddisfi alcune curiosità di chi ama la storia di Bologna». Ecco allora che nelle quasi duecento pagine scorre lelenco di chiese, monasteri, oratori che hanno raccolto le preghiere dei fedeli in città: molti quelli scomparsi, distrutti soprattutto in periodo napoleonico. Ma la storia arriva allepoca contemporanea, registrando un nuovo sviluppo e una crescente diffusione dei luoghi di culti sotto limpulso del cardinale Lercaro. Grande innovatore egli istituì nel 1954 la squadra dei «frati volanti» per levangelizzazione nelle nuove periferie, avviò il progetto «nuove chiese» che faceva capo ad un apposito ufficio diocesano, organizzò il primo congresso nazionale di architettura sacra e fondò la rivista specializzata «Chiesa e quartiere». Un progetto che impegnò famosi architetti del tempo come Luigi Vignali che progettò le chiese di Santa Caterina da Bologna, al Pilastro e quella dei Santi Francesco Saverio e Mamolo; Ferdinando Forlay, per San Cristoforo in via Niccolò dellArca; Giuseppe Vaccaro che disegnò quelle del Cuore Immacolato di Maria e di San Giovanni in Bosco, in via Bellaria, (la prima in collaborazione con Pier Luigi Nervi). Fu chiamato anche Le Corbusier per il progetto di una chiesa che doveva sorgere al quartiere Barca ma che non fu realizzata per la morte improvvisa dellarchitetto. La storia delle chiese è accompagnata da molti aneddoti che permettono di individuare cappelle e luoghi di culto, oggi scomparsi o inglobati in nuovi edifici, ma anche di entrare nel vivo della storia bolognese, religiosa e sociale. Basti pensare al rapporto tra la presenza delle chiese e lo sviluppo della città: nei secoli passati era la popolazione che spesso si insediava attorno ai monasteri e ai conventi; nelletà moderna invece è stata la Chiesa ad andare là dove si concentravano le nuove comunità di cittadini.
BOLOGNA - "Bologna sacra" raccoglie le schede di oltre 300 luoghi di culto, tra architettura e devozione
La città di Bologna ha una ricca storia religiosa, con oltre 300 chiese edificate nel corso di quasi due millenni. Marcello Fini ha scritto un libro intitolato "Bologna sacra" che racconta la storia di queste chiese, dalle più antiche alle più recenti. Il libro include un elenco di chiese, monasteri e oratori, nonché aneddoti e storie che permettono di comprendere il rapporto tra la Chiesa e lo sviluppo della città. Fini ha lavorato alla Biblioteca dell'Archiginnasio e ha notato la mancanza di uno strumento che raccogliesse la storia dei luoghi di culto bolognese. Il libro non è esaustivo, ma offre un punto di partenza per nuove ricerche.
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