Coinvolti Regione, Provincia e Comune. Soddisfatto il sindaco: per la prima volta discussione congiunta per ledilizia giudiziaria "Una settimana per studiare le carte, poi decisione entro il 31" Faremo di tutto per rispettare il termine ma vista la posta in palio sforare di qualche giorno non sarebbe certo un dramma Una settimana per studiare le carte. Poi, verrà il momento delle scelte. Il tavolo tecnico-politico del centrosinistra pugliese, insediato ieri mattina in Regione, accelera i tempi per la soluzione dellemergenza-edilizia giudiziaria. Il sindaco Michele Emiliano e il presidente della Provincia, Vincenzo Divella, insieme con il coordinatore del centrosinistra pugliese, Onofrio Introna, e gli assessori allUrbanistica e ai Lavori pubblici di Comune, Provincia e Regione, hanno chiesto ai tecnici dei tre enti di fissare i criteri di valutazione. «Il tavolo - spiega Onofrio Introna - sarà guidato dallassessore comunale Ludovico Abbaticchio. Da oggi (ieri, ndr) i tecnici individueranno la cornice normativa in cui dovrà rientrare il progetto definitivo». Quella appena iniziata è la fase preliminare. Lunedì prossimo, quando tornerà a riunirsi il tavolo politico, si cercherà invece di individuare le soluzioni possibili. Il lavoro dei tecnici dei tre enti dovrà comunque seguire alcune coordinate. «Lindirizzo politico - insiste Introna - è chiaro. Bisogna prendere in considerazione il respiro di area vasta degli uffici giudiziari e le direttive di politica urbanistica di Regione e Provincia. I progetti non potranno prescindere dagli indirizzi regionali e provinciali in materia di pianificazione regionale, fissati nel Drag e nel Ptcp, e le norme urbanistiche del Comune di Bari». I tempi sono ristretti. Il mandato del consiglio comunale scade il 31 maggio. «Rispetteremo il termine - assicura Introna - Vista però limportanza della posta in palio, sforare di qualche giorno non sarebbe un dramma». Lavvio del tavolo tecnico-politico del centrosinistra soddisfa appieno il sindaco Michele Emiliano. «Sono soddisfatto dellesito della riunione - dice - La procedura scelta è interessante. È giusto che lintervento da realizzare sia approfondito secondo le linee generali di indirizzo fissate dalla Regione. È la prima volta che i tecnici dei tre enti collaborano per giungere ad una soluzione concordata. Sono fiducioso: i tempi saranno rispettati». Il difficile deve ancora venire. La procedura entrerà nella fase più calda quando si tratterà di valutare le proposte attualmente in campo. I progetti sono due. Da una parte cè la Cittadella della giustizia, proposta dallimpresa Pizzarotti, dallaltra la costruzione del secondo Palazzo di giustizia in corso della Carboneria e larmonizzazione degli uffici nel quartiere Libertà. Negli ultimi giorni ha ripreso quota una proposta avanzata alcuni anni fa: quella del consorzio "Bari 2" dei gruppi Matarrese e Putignano. Il progetto, come si ricorderà, prevede la costruzione del nuovo polo giudiziario nellarea del Tondo di Carbonara. Rispetto alla Cittadella della giustizia, non richiede una variante al Piano regolatore generale, ma soltanto lo sblocco delle lottizzazioni in quella maglia urbana: la costruzione del Palazzo di giustizia sarebbe compatibile con il Piano regolatore generale. Laltro aspetto da non tralasciare è di natura economica: il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, ha messo a disposizione del Comune 10 milioni di euro e il valore delle aree su cui sorgono il carcere e il Palazzo di giustizia di piazza De Nicola. A Palazzo di città si punta ad unoperazione di alta ingegneria finanziaria per convincere i privati ad entrare nelloperazione dei nuovi uffici giudiziari.
Cittadella, via al tavolo tecnico
Il sindaco di Bari Michele Emiliano e il presidente della Provincia Vincenzo Divella hanno accolto positivamente la discussione congiunta con i tecnici dei tre enti (Regione, Provincia e Comune) per risolvere la crisi dell'edilizia giudiziaria. Il tavolo tecnico-politico del centrosinistra pugliese ha stabilito un termine di una settimana per studiare le carte e prendere decisioni. Il progetto di costruzione del nuovo Palazzo di giustizia e della Cittadella della giustizia sono stati presentati, ma il progetto del consorzio "Bari 2" è stato anche considerato. Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, ha messo a disposizione del Comune 10 milioni di euro per finanziare l'opera.
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