Presentata ieri una tecnologia innovativa che potrebbe offrire una soluzione all'annoso problema dell'acqua alta in centro Pali conficcati e un sistema di martinetti capaci di alzare lentamente interi edifici fino a un metro Una tecnica innovativa per sollevare Venezia, casa per casa, ma anche isolato per isolato, fino ad un metro e più dall'attuale livello. L'hanno messa a punto quelli della Soles spa, una società di Forlì leader nel sollevamento e consolidamento delle fondazioni, che hanno studiato un progetto ad hoc per Venezia, ribattezzato RiAlto. Ieri sono tornati in città per illustrarlo ad un convegno di specialisti. Ma sono in corso trattative anche con il Comune per individuare un primo palazzo su cui applicare la nuova tecnologia: in lizza c'è la Camera di commercio di via XXII marzo, ma anche Palazzo dei Camerlenghi a Rialto. «É una tecnica particolarmente interessante per la città, indipendentemente dai lavori alle bocche di porto - ha precisato l'amministratore delegato della società, Roberto Zago -. Si tratta di un restauro e un risanamento statico del fabbricato, con l'inserimento di un sistema di sollevamento (fatto di pali e martinetti) che resta in loco: così, se in un futuro l'acqua si alza ancora, la casa può essere ulteriormente sollevata». Entusiasmo un po' smorzato da Ca' Farsetti. «É una delle tante tecniche che possono essere utilizzate per mettere in sicurezza la città, indipendentemente dalle polemiche sul Mose - precisa il capo di gabinetto del sindaco, Maurizio Calligaro -. Si tratta di una tecnologia garantita, gli sponsor non mancano e noi restiamo interessati a una sperimentazione. Si tratta di trovare l'edificio con le caratteristiche tecniche giuste: abbastanza grande, isolato, che debba essere restaurato». ----------------------- Sabato, 19 Maggio 2007 Alzare Venezia si può. E non costa ... Alzare Venezia si può. E non costa nemmeno tanto. Lo sostengono quelli della Soles spa, una società di Forlì leader nel sollevamento e consolidamento delle fondazioni, che da un paio d'anni ha brevettato una tecnologia adatta anche a Venezia che, in questo modo, potrebbe essere sollevata edificio per edificio, ma anche isolato per isolato. Il progetto, ribattezzato RiAlto-Alzare Venezia, già nel 2005 era stato presentato al Comune. Nel frattempo gli ingegneri della Soles hanno continuato a studiare il caso lagunare, fatto diverse ipotesi e pure alcuni progetti esecutivi, "scoprendo" i costi relativamente bassi dell'intervento (2.500 euro a metro quadro, calcolando solo il pianterreno dell'eventuale palazzo da sollevare). Ca' Farsetti, da parte sua, è interessata. E l'obiettivo è ora quello di individuare un edificio del centro storico in cui applicare il metodo: tra i papabili, la Camera di commercio in via XXII marzo e palazzo dei Camerlenghi a Rialto. Se ne parlerà, forse già la prossima settimana, ad un tavolo con i tecnici dei lavori pubblici, della Soles e degli eventuali sponsor pronti a finanziare l'intervento. Ieri, intanto, il progetto RiAlto è stato presentato dall'amministratore delegato della società, Roberto Zago, alla prima giornata organizzata ai Tolentini dall'Assircco, l'associazione italiana recupero e consolidamento costruzioni. Zago ha insistito molto sui vantaggi di una tecnica «non invasiva» che si fonda su un «sistema di innalzamento a pressione, senza vibrazioni, senza rumori, senza estrazione di materiale», grazie ad «attrezzature piccole e adattabili». I pali da conficcare su una platea di fondazione da creare, con annessi dispositivi di sollevamento. Stando ai calcoli di Zago e i suoi uomini, in questo modo, gli edifici di Venezia possono essere sollevati anche di un metro e più. Tempi di esecuzione: 10 mesi per una porzione di sestiere di circa 1.000 metri quadri. Costo: 2 milioni e mezzo al metro quadro, più che ripagato dalla rivalutazione dei piani terra. «É una tecnica particolarmente interessante per la città, indipendentemente dai lavori alle bocche di porto - ha precisato l'amministratore delegato -. Si tratta di un restauro e un risanamento statico del fabbricato, con il sistema di sollevamento che resta in loco: così, se in un futuro l'acqua si alza ancora, la casa può essere ulteriormente sollevata». Entusiasmo un po' smorzato da Ca' Farsetti. «É una delle enne tecniche che possono essere utilizzate per mettere in sicurezza la città, indipendentemente dalle polemiche sul Mose - precisa il capo di gabinetto del sindaco, Maurizio Calligaro -. Si tratta di una tecnologia garantita, gli sponsor non mancano e noi restiamo interessati a una sperimentazione. Si tratta di trovare l'edificio con le caratteristiche tecniche giuste: abbastanza grande, isolato, che debba essere restaurato. Lo stiamo cercando...».
Venezia - Solleveremo Venezia casa per casa
La Soles spa, una società di Forlì, ha presentato una tecnologia innovativa per sollevare Venezia, casa per casa, fino a un metro e più dall'attuale livello. Il progetto, chiamato RiAlto, prevede l'utilizzo di un sistema di martinetti e pali per sollevare gli edifici, senza danneggiarli. La tecnologia è stata studiata per Venezia e ha già mostrato costi relativamente bassi (2.500 euro a metro quadro). Il Comune di Venezia sta considerando l'applicazione del progetto su un edificio del centro storico, come la Camera di commercio in via XXII marzo o Palazzo dei Camerlenghi a Rialto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo