MONUMENTI PRESTO ALTRI LAVORI ALLA TORRE DEL ROCCOLO E ALLA CASA DEL VIGNOLANTE Per la prima volta dopo almeno 20 anni ha riaperto ieri la Cavallerizza del castello Reale di Moncalieri. Non è stata un'inaugurazione vera e propria, ma una visita ai cantieri in corso che si concluderanno entro la fine dell'anno. Lavori attesi da anni per un progetto finito nel 2005 ma rallentato fino a qualche mese fa da lungaggini burocratiche che hanno ritardato l'inizio lavori. La Cavallerizza di Moncalieri è la più grande di tutte le residenze sabaude con i suoi 1000 metri quadri di superficie coperta. Da lunghi anni i solai lignei erano crollati o comunque inagibili e con questo cantiere finanziato con i fondi Docup veicolati dall'Unione Europea alla Regione, la soprintendenza ai beni culturali e architettonici del Piemonte recupera uno dei tesori del castello di Moncalieri. Realizzata da Ernest Mellano nel 1835 la Cavallerizza ha avuto, nel tempo, trasformazioni diverse, l'ultima delle quali l'ha vista adibita a palestra. Il recupero prevede la bonifica della copertura piana in pietra e il ripristino praticamente integrale degli intonaci ormai marci e intrisi d'acqua che saranno riproposti nella loro composizione originale. La Cavallerizza sarà dotata inoltre di un impianto di riscaldamento a sistema misto aria-acqua. Altri lavori inizieranno presto per recuperare la Torre del Roccolo e la Casa del Vignolante entrambe situate nel bosco del Castello. La torre ha una sola copia identica in tutta Italia. Si trova nel Real Bosco di Capodimonte a Napoli. Voluta da Vittorio Emanuele come postazione di caccia alla «Bresciana» sarà riutilizzata probabilmente come centro di documentazione sui restauri e sulle caratteristiche del parco. La Casa del Vignolante invece, ex Vigna Pateri, fu costruita nel Seicento e poi trasformata nell'800. Potrà diventare un punto di studio e lettura o comunque di appoggio per tutti coloro che visiteranno il parco una volta terminati i cantieri. I lavori di riqualificazione toccheranno infine il parco del castello realizzato in tre tranche: prima nel '600 e poi nell'700 e '800. Dell'epoca settecentesca rimane soltanto l'antiparco di un più grande disegno di Michael Bernard (già a Stupinigi e ad Agliè). Il recupero che propone la soprintendenza tenderà a riproporre l'impianto anche floreale emerso dalle lunghe e accurate indagini archivistiche. L'unico neo è che quest'opera che impegnerà una spesa di 1,7 milioni di euro non è stata ancora appaltata. Tolta la Cavallerizza e parte della casa del Vignolante e della Torre del Roccolo, mancano fondi, per l'esattezza 4,5 milioni di euro. Proprio questa cifra è stata chiesta a titolo di finanziamento nella lista di richieste fatte al Governo dal comitato che presiede il 150 anniversario dell'Unità d'Italia. Su questo punto si è soffermato ieri nel corso della visita ai cantieri il direttore del Castello di Moncalieri Valerio Corino: «Ci auguriamo - dice - che almeno buona parte del finanziamento richiesto ci venga accordato. Moncalieri ha già aspettato molto tempo rispetto alle altre residenze sabaude per entrare nel circuito virtuoso dei restauri. E vorremmo che questo percorso iniziato con la Cavallerizza si completasse definitivamente nei prossimi anni».
PIEMONTE - Moncalieri riparte dalla Cavallerizza
La Cavallerizza del castello Reale di Moncalieri è stata riaperta dopo almeno 20 anni di chiusura. I lavori di recupero, finanziati con fondi dell'Unione Europea, hanno iniziato ieri e si concluderanno entro la fine dell'anno. La struttura, costruita nel 1835, aveva subito trasformazioni diverse nel tempo, tra cui l'adeguamento come palestra. Il recupero prevede la bonifica della copertura e il ripristino degli intonaci ormai marci. Altri lavori inizieranno presto per recuperare la Torre del Roccolo e la Casa del Vignolante. Il progetto prevede anche la riproposizione dell'impianto floreale del parco del castello.
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