Oggi vertice in Comune sul nuovo rione abusivo in costruzione a Pianura. L'assessore all'Edilizia, Felice Laudadio, dopo la denuncia del «Mattino», ha convocato i dirigenti del settore antiabusivismo: «È una situazione molto grave - che richiede interventi immediati. Già la settimana scorsa avevo ricevuto dai miei uffici documenti sulle costruzioni realizzate abusivamente in quella zona. Ma ora è necessaria un'accelerazione, non possiamo permettere che si continui a lavorare, bisogna abbattere». Sono una settantina le villette abusive la cui costruzione è stata denunciata tra l'inizio del 2006 e il marzo di quest'anno nella zona tra via Agogna e via Masseria Grande. I numerosi sopralluoghi dei caschi bianchi del settore antiabusivismo guidati dal maggiore Antonio Baldi hanno portato a una lunga serie di sequestri, ma non c'è stato alcun abbattimento. Qualcuno ha realizzato anche la piscina, qualche altro sta sistemando il giardino. E c'è anche chi ha affittato o è passato a realizzare nuovi fabbricati per fratelli, sorelle, figli, zii e cugini. Sono stati creati allacci abusivi agli impianti della corrente elettrica, e tracciate nuove traverse. Fino a rendere comunicanti via Agogna e via Masseria Euclide. Nell'ultimo sopralluogo i vigili antiabusivismo, poi, hanno notato nuovi sbancamenti: è stata tagliata di netto la cima della collina e le ruspe sono già al lavoro per costruire nuove ville. Nessuno è però riuscito a fermare l'opera degli abusivi: nel 2006 sono state 1100 le denunce in tutta la città, 250 tra Pianura e Soccavo, rioni realizzati quasi interamente in violazione urbanistici. E il nuovo agglomerato urbano in costruzione in questi mesi si trova in una zona soggetta a vincoli paesaggistici. Le denunce e i sequestri non servono. E gli sgomberi nemmeno. I proprietari, infatti, tornano puntualmente nelle case. L'unica soluzione sarebbe l'abbattimento. Ma anche questa via non è facilmente praticabile. Almeno secondo gli amministratori: «Il problema è quello di organizzare un intervento che presenta notevoli difficoltà dal punto di vista dell'ordine pubblico - spiega l'assessore Laudadio - chiederò un vertice in prefettura per mettere a punto un piano in accordo con la Procura. La lotta all'abusivismo resta una priorità dell'azione della giunta e del sindaco». Quali possano essere gli ostacoli per una demolizione, è facile comprenderlo se si pensa che a fine aprile è stato bloccato per motivi di ordine pubblico lo sgombero di tre persone da una casa abusiva realizzata 18 anni fa in via Marco Antonio su un suolo dell'istituto case popolari: i proprietari si erano barricati ed è stato deciso il rinvio, ancora una volta, per motivi di ordine pubblico. E sulla vicenda interviene anche il segretario cittadino dello Sdi, il consigliere comunale Roberto De Masi: «Da Pianura bisogna dare un segnale di contrasto all'illegalità. La giunta deve sostenere l'azione dell'assessore Laudario sostenendo la lotta all'abusivismo attraverso il necessario potenziamento di mezzi e risorse».