Cantieri di lavoro sommersi per gli interventi di restauro sui beni culturali che giacciono sott'acqua. Vale a dire che per tutti quei reperti trovati sui fondali marini (la Campania ne è ricchissima, lungo la costa che va da Baia a Sorrento) e lacustri, stimati dagli esperti inamovibili per la loro particolare posizione o perché fanno parte di strutture abitative (ville, edifici religiosi) che una volta smembrate non potrebbero essere correttamente ricostruite, ci sarà un plotoncino di restauratori altamente specializzati e pronti a intervenire lavorando con mute e bisturi sul sito del rinvenimento. Di più: nei loro interventi in immersione posti in essere con l'obiettivo di ripulire i reperti dalle incrostazioni e dai microrganismi vegetali infestanti senza rischiare di danneggiarli, gli specialisti useranno per la prima volta in assoluto un laser realizzato apposta per operare sottacqua. Il corso, primo al mondo, fa parte delle discipline che verranno insegnate nell'Istituto europeo del restauro, con sede all'interno del Castello Aragonese d'Ischia, è stato presentato assieme alle altre specializzazioni nella Cattedrale ischitana dell'Assunta. L'Istituto avrà indirizzi di studi monotematici, con durata mono o bisettimanale, diretti a chiunque voglia ampliare le conoscenze professionali. Quindi c'è un corso annuale rivolto essenzialmente ai giovani laureati in Conservazione dei Beni culturali, provenienti non solo dalle università di tutta Europa ma anche dagli altri continenti, che si propongono di acquisire conoscenze pratico-operative circa le metodologie e le problematiche legate al restauro delle opere d'arte. Infine, ci saranno le discipline sperimentali svolte in collaborazione con i settori preposti all'innovazione tecnologica dell'industria (l'Istituto avrà partners come Bosch, El.en. Group, Coral, Auricchio, albergo della Regina Isabella, Consorzio operatori turistici dell'isola d'Ischia) e destinati all'apprendimento di particolari metodologie operative e all'utilizzo di attrezzature sperimentali applicate in specifici settori del restauro, come appunto il corso «sommerso». Uno degli aspetti più interessanti dell'iniziativa sarà l'attivazione di borse di studio e la gratuità dei corsi per gli studenti meritevoli e meno abbienti. L'Istituto, diretto da Teodoro Auricchio, tra massimi esperti italiani del settore, ha avuto il patrocinio della Regione Campania, delle Province di Napoli e di Piacenza, e può contare su collaborazioni scientifiche prestigiose come quella con il Centro di riflettografia a raggi infrarossi (la metodica fornisce una varietà di dati impressionante su storia, tecnologia e tipologia di materiali) e diagnostica per i Beni culturali dell'Università degli Studi di Milano o il Centro per la protezione dei Beni culturali dagli organismi dannosi della università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e Cremona. C'è poi il Centro regionale di competenza per lo sviluppo e il trasferimento dell'Innovazione applicata ai Beni culturali e ambientali di Pozzuoli. Dall'estero ha già assicurato la propria disponibilità con tecnologie e metodiche all'avanguardia l'«Institut für Museumskunde Konservierung und Restaurierung» («Istituto per la conservazione e il restauro dei musei») von Gemälden di Stoccarda.
CAMPANIA - Restauro, laboratori in fondo al mare
L'Istituto europeo del restauro, con sede nel Castello Aragonese d'Ischia, offre un corso di restauro sommerso per gli interventi di restauro sui beni culturali che giacciono sott'acqua. Il corso è rivolto a giovani laureati in Conservazione dei Beni culturali e sarà impartito in collaborazione con partner come Bosch, El.en. Group e Consorzio operatori turistici dell'isola d'Ischia. L'Istituto ha anche un corso annuale per gli studenti che si propongono di acquisire conoscenze pratico-operative sul restauro delle opere d'arte. Inoltre, l'Istituto offre discipline sperimentali in collaborazione con settori preposti all'innovazione tecnologica dell'industria.
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