SI PRESENTA IL ROMANZO DI SISINNI È un romanzo storico e non poteva essere diversamente in quanto l'autore, Franco Sisinni, ex direttore generale del ministero dei Beni culturali, ha già una buona esperienza nella saggistica storica e filosofica, con numerosi testi pubblicati. Per il Il cappotto del nonno (Rubbettino: domani alle 18, presso la fondazione universitaria «Giambattista Vico», in via San Biagio dei librai, sarà presentato da Aldo Masullo, Ernesto Paolozzi e Vincenzo Pepe) Sisinni ricorre all'espediente di manzoniana memoria del ritrovamento di un vecchio diario, ma in realtà racconta solo la storia di un suo antenato e, dal racconto, trae una serie di spunti per poter parlare, con la consueta competenza, di avvenimenti storici in genere e della sua Maratea in particolare. L'azione, infatti, si svolge nella graziosa cittadina lucana descritta nei minimi dettagli ed è davvero molto piacevole, per chi la conosce, ritrovare luoghi e nomi più o meno noti, sapere perché una strada sia stata intitolata ad un certo personaggio o conoscere la primitiva destinazione di palazzi ed edifici ancor oggi esistenti. L'autore non perde l'occasione, nel narrare gli eventi, di arricchire gli stessi con tutta una serie di incisi storici e poetiche descrizioni di tramonti e paesaggi, come solo chi davvero li conosce e li ama è in grado di fare. Da storico rigoroso, pur di raccontare tutte le vicende di cui è a conoscenza, ma che non sono supportate da documenti storici, ricorre all'espediente del sogno; è infatti solo nel sogno che il protagonista parla dei suoi conflitti tra realtà e misticismo e racconta antiche e suggestive leggende popolari. Sono inoltre ben evidenziate anche le antiche tradizioni ancestrali delle popolazioni lucane di cui è bene non perdere la memoria, ma trarre tutti quegli spunti che possano essere utili anche per migliorare la qualità della nostra convulsa vita moderna. Il romanzo di Francesco Sisinni è già stato presentato in febbraio a Roma dal ciceministro degli Affari esteri, il senatore Franco Danieli, dagli ambasciatori Paolo Bruni e Ludovico Incisa di Camerana, nonché dai professori Mario Scotti e Felice Pilieri.