Nel 2006 la Regione ha raccolto dal mercato e con una cartolarizzazione 2,28 miliardi. Titoli anche dal Comune di Palermo e dalla Provincia di Catanzaro II mercato meridionale dei finanziamenti agli Enti pubblici cresce in un anno del 58,6 per cento: a determinare il trend è la Regione Campania, storicamente molto attenta agli strumenti della finanza creativa e insieme proiettata a sanare il debito sanitario. Sommando mutui, cartolarizzazioni, emissioni sul mercato italiano ed estero, risulta che le Amministrazioni pubbliche di Campania, Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata nel 2006 hanno svolto con il sistema bancario operazioni per complessivi 2,65 miliardi, a fronte degli 1,67 miliardi dell'anno precedente. Si torna su valori analoghi a quelli del 2004, quando il totale delle operazioni condotte superò i 2,4 miliardi. Il quadro lo fornisce Dexia Crediop, banca d'affari francobelga specializzata in finanza pubblica e di progetto che nello stesso periodo preso in considerazione al Sud ha visto incrementarsi del 28,9 il volume delle operazioni direttamente condotte (passate da 559 milioni a quasi 721 milioni), ma al contempo ridursi la propria quota di mercato dal 33,4 a 27,1 punti percentuali, per effetto della crescita complessiva di questo tipo di business. L'Ente più vivace è la Regione Campania che da sola ha condotto tre operazioni del valore di 2,28 miliardi, praticamente l'85,8 del totale del 2006: due emissioni internazionali di titoli, del valore rispettivo di 1,09 miliardi e 800 milioni, e una cartolarizzazione da 397 milioni legata all'attività di Soresa, società incaricata di ripianare il debito sanitario regionale che ha cominciato a pagare i fornitori. Nel 2005, invece, la Campania si era limitata ad accendere un mutuo con un pool di banche per un valore di circa 764 milioni. Si muove poi il Comune di Palermo che, nel giugno dell'anno scorso, ha emesso titoli sul mercato nazionale per oltre 150 milioni. Importi tutto sommato analoghi a quelli movimentati dalla Provincia di Catanzaro, che nel novembre 2006 si è cimentata con l'emissione di titoli sul mercato nazionale per 100 milioni. Realtà siciliana particolarmente attiva risulta poi il Comune di Messina che ha emesso sul mercato nazionale titoli per 46,44 milioni. «La performance complessiva del 2006 spiega il responsabile Area Sud di Dexia Crediop Michele Russo è segnata in maniera determinata dalle scelte della Regione Campania che ha optato per emissioni molto sostanziose. Se al totale delle operazioni condotte sottraiamo infatti quelle della Campania, ci ritroviamo a ragionare di numeri piuttosto modesti. Accanto a questo fenomeno registriamo, comunque, una certa effervescenza in Sicilia. Poco presenti gli Enti locali delle altre regioni». Si segnalano, infatti, una emissione domestica del Comune di Avellino per un importo di 38 milioni, un mutuo acceso dal Comune di Cosenza per recuperare 13 milioni e un altro mutuo da 11 milioni della Regione Basilicata. Completano il quadro un mutuo da 7,50 milioni da parte del Consorzio di Bonifica 10 di Siracusa e l'emissione domestica da2,5o milioni del Comune calabrese di Ciro Marina. Le operazioni di maggior peso nelle quali l'anno scorso si è cimentata al Mezzogiorno Dexia Crediop sono le due emissioni internazionali della Regione Campania, sulle quali ha "puntato" rispettivamente 422,50 milioni e 178,40 milioni, seguite dall'emissione di titoli del Comune di Palermo sulla quale ha investito 60,19 milioni. Il gruppo franco-belga ha partecipato poi, da solo o in pool, ad altre quattro operazioni finanziarie. Nel 2005 le operazioni veicolate da Dexia Crediop furono invece 15 (la più consistente fu il mutuo della Regione Campania sul quale investì 156,9 milioni), ma alla resa dei conti di importi decisamente meno cospicui. Ma in che direzione andrà il mercato nel 2007. «È molto probabile risponde ancora Russo che chi non si è mosso l'anno scorso lo farà quest'anno». Lo sguardo va in particolare a Puglia e Calabria dalle quali potrebbero arrivare novità interessanti, come «la rinegoziazione di debiti precedentemente contratti o l'emissione di titoli sul mercato nazionale e internazionale». Ad ogni modo le Amministra-zioni pubbliche cominciano ad avere maggiore dimestichezza con gli strumenti della finanza creativa. «Sta cambiando, l'approccio. Sul piano burocratico, poiconclude Russole operazioni finanziarie condotte dagli Enti presentano, meno difficoltosa che in passato. Elemento che porta sempre più Comuni, Province e Regioni ad avvicinarsi a queste formule».
CARTOLARIZZAZIONI - Campania prima per emissioni
Nel 2006, le Amministrazioni pubbliche del Mezzogiorno hanno condotto operazioni finanziarie per un totale di 2,65 miliardi, con la Regione Campania che ha dominato il mercato con emissioni internazionali e cartolarizzazioni per 2,28 miliardi. Il Comune di Palermo e la Provincia di Catanzaro hanno anche emesso titoli sul mercato nazionale. La Sicilia è stata particolarmente attiva, con il Comune di Messina che ha emesso titoli per 46,44 milioni. Dexia Crediop, banca d'affari francobelga, ha seguito il trend e ha partecipato ad altre quattro operazioni finanziarie.
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