GLI ECOLOGISTI. «È una follia l'acquedotto del Sarrabus». VILLASIMIUS. Le associazioni ecologiste Gruppo di Intervento Giuridico e Amici della Terra contestano la procedura di valutazione di impatto ambientale (Via) in corso per il mega acquedotto del Sarrabus, richiesto dall'Ente delle risorse idriche della Sardegna, che ha rilevato l'Ente autonomo del Flumendosa. «È la finalità dell'opera che contestiamo - sottolinea Stefano Deliperi, portavoce delle associazioni - L'acquedotto non potrà essere alimentato dalla diga di Monte Perdosu sul Flumendosa, perché non è stata ancora realizzata e neanche finanziata. Addirittura lo sbarramento potrebbe non essere mai realizzato, vista l'opposizione del comuni». Le due associazioni sostengono che l'acquedotto in progetto dovrebbe servire villaggi turistici costieri che non esistono e la cui ipotetica realizzazione appare ben lontana dalla realtà visto i vincoli previsti dal Piano paesaggistico regionale. Gli ambientalisti contestano anche che il complesso delle opere in progetto (70 chilometri di condotte, 12 grandi serbatoi di regolazione idrica in calcestruzzo) avranno un impatto forte sull'ambiente sia durante l'esecuzione dei lavori che una volta ultimati. «A noi non risulta - - dichiara Stefano Deliperi - che ci sia stata ad esempio un'adeguata valutazione sulla produzione dei fanghi nell'impianto di potabilizzazione di San Vito e neanche considerato a sufficienza cosa accadrà prima dello smaltimento». Le due associazioni sostengono ancora che non risulta neanche una corretta analisi costi-benefici nel rispetto del piano regionale degli acquedotti approvato nel 2006. «Poca attenzione, infine c'è stata - dice Deliperi - per i danni che l'acquedotto provocherà alle aziende del comparto agricolo della Piana di Muravera a causa di un tracciato poco meditato». Oltre a queste osservazioni, le associazioni hanno chiesto un confronto pubblico in contraddittorio aperto a tutte le parti coinvolte. «È arrivato proprio il momento - dice Deliperi - di un serio ripensamento su un'opera discutibile». MURAVERA. La vegetazione mediterranea a ridosso della spiaggia delle Rose, a Costa Rei, nei giorni scorsi è stata devastata dai vandali. Lo denunciano le associazioni Amici della Terra e Gruppo di intervento giuridico che ieri hanno presentato un esposto all'assessore regionale dei Beni culturali, al gruppo forestale di vigilanza ambientale, al soprintendente per i Beni ambientali di Cagliari, al servizio regionale tutela del paesaggio, al sindaco Salvatore Piu e alla procura della Repubblica. «È inammissibile - sottolinea Stefano Deliperi, portavoce delle due associazioni ecologiste - che i vandali abbiano potuto agire impunemente con le motoseghe a pochi passi dal mare e in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico». I carabinieri indagano sugli atti di vandalismo.
MURAVERA. Spiaggia delle Rose, taglialegna fuorilegge.
Due associazioni ecologiste, Gruppo di Intervento Giuridico e Amici della Terra, hanno contestato la procedura di valutazione di impatto ambientale (Via) per il mega acquedotto del Sarrabus. Le associazioni sostengono che l'acquedotto non potrà essere alimentato dalla diga di Monte Perdosu sul Flumendosa, che non è stata ancora realizzata e neanche finanziata. Inoltre, contestano che il complesso delle opere in progetto avrà un impatto forte sull'ambiente sia durante l'esecuzione dei lavori che una volta ultimati. Le associazioni hanno richiesto un confronto pubblico in contraddittorio aperto a tutte le parti coinvolte.
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