- Otto candidati sindaco, 853 a consigliere. Come si fa a comunicare con gli elettori in queste condizioni? Chirico: Certo, esiste un problema reale di fondo in questa campagna elettorale super affollata che poi si traduce in un limite al voto di opinione. Basti pensare che l'elettore si ritroverà tra le mani una scheda lunga 34 centimetri. Temo molto gli errori e la confusione di chi va ad esprimere la proprio preferenza. Purtroppo i partiti non hanno saputo evitare la frammentazione. Giudicianni: C'è un solo modo per distinguersi in mezzo a questa baraonda e si fonda sulla puntuale presentazione e illustrazione dei programmi. È quello che stiamo facendo. Lopez: La colpa di questa frammentazione è nello scioglimento anticipato della giunta di centrosinistra e di un Ulivo che poi non ha saputo evitare la diaspora. Anche noi corriamo senza l'Udc, e me ne dispiace, anche se davvero non riesco a capire come mai l'Udc non abbia preso parte al progetto unitario del centrodestra. Lugnano: Questa è una città disgregata, disintegrata e il record negativo di candidati ne è la dimostrazione. Avremo un foto familistico, quasi tribale perché si voterà solo perché si è parente di questo o di quello. E tutto questo getterà un ombra anche sulla governabilità di chi verrà eletto e dovrà guidare il Comune. Martucci: La risposta è semplice, siamo di fronte ad una vera crisi ideologica e dei partiti. Per questo l'elettorato si è frammentato i mille rivoli. Per quanto mi riguarda deve esserci stato un equivoco, dovevo essere il candidato di tutto il centrodestra. Poi è capitato qualcosa se anche esponenti di Fi e An si sono candidati con le mie liste. Pimpinella: È chiaro. Se siamo in tanti è per responsabilità delle segreterie politiche dei partiti che non hanno saputo presentare compatti i loro schieramenti. E non hanno saputo nemmeno fornire programmi e idee credibili tanto che sono scese in campo le liste. Piraino: La frammentazione è frutto del fallimento della precedente esperienza amministrativa. In ogni caso non sono preoccupato della quantità delle liste quanto della qualità dei candidati. Sono certo che gli elettori sapranno riconoscere la bontà dei nostri. Spina: Stiamo pagando i guasti della Prima Repubblica. Così a Santa Maria si voterà nella maggior parte dei casi il parente candidato. Ma la nostra proposta politica è in alternativa a chi rappresenta il vecchio, non possiamo consegnar la città nelle mani delle stesse persone. IL MATTINO: Santa Maria Capua Vetere si presenta come una città con poca armonia urbanistica sia nel centro storico che in periferia grazie al proliferare di palazzoni ed a causa della mancanza di spazi verdi attrezzati. Chirico: Il Prg risale agli anni '80. Un nuovo strumento fu commissionato dall'amministrazione Iodice che non riuscì a farlo approvare in consiglio comunale perché la legge urbanistica regionale ha emanato il Puc. Sicuramente sono state discutibili alcune concessioni come quella in zona Padre Pio. La soprintendenza parlò di reperti poco significativi ma io ugualmente chiesi all'amministrazione comunale più responsabilità. Giudicianni: Il centro storico sammaritano sarà da noi rivalutato con la creazione di un centro commerciale naturale che, assieme alla localizzazione della cittadella giudiziaria nei pressi del tribunale penale, sorgerà in via Galatina), contribuirà a far diventare la zona che va dalla Villa comunale al Duomo e dall'ex Convento di piazza San Francesco a piazza San Pietro nuovamente un polo di attrazione. Lopez: Chi ha dato quelle concessioni per costruire nel centro della città? Noi non abbiamo responsabilità. Possiamo solo sentirci penalizzati come cittadini. Il problema è politico: purtroppo a Santa Maria il centrosinistra non ha fatto altro che tutelare interessi personali di gruppi di persone facenti capo a partiti uniti da una coalizione finta. Lugnano: l'immagine che oggi la città dà di sé dal punto di vista urbanistico è una sorta di autobiografia della storia degli ultimi anni. Dal 2002 al 2007 (quinquennio della seconda consiliatura Iodice) il Prg redatto dal professor Forte non è mai stato approvato né tantomeno sono state prese in considerazione norme di salvaguardia. Martucci: L'obiettivo principale sarà, come era un tempo, contemperare le esigenze di una città di cultura con quelle di una città commerciale. I tecnici e gli assessori dovranno essere sammaritani. Pimpinella: È desolante assistere giorno dopo giorno a ciò che è accaduto. Hanno fatto colare il cemento sulla storia. I responsabili di questo scempio dovrebbero assumersi pubblicamente le responsabilità. Tutti sono stati bravi a denunciare i mostri sorti improvvisamente in città ma nessuno ha studiato contromosse o soluzioni per impedirne la crescita. Piraino: Sono stato eletto con la seconda consiliatura Iodice ed il primo punto del suo programma, da me condiviso, era l'approvazione del Prg. Oggi vengono riproposte le stesse tematiche da coloro che hanno fallito. Basta chiacchiere. Spina: Le colate di cemento sia in centro che in periferia hanno contribuito a rendere invisibile quella parte storica che potrebbe essere un punto di forza ma che non è mai stata valorizzata a dovere. Avevamo radici profonde nella storia ma poi sono arrivati gli "esperti" che nel giro di qualche hanno ci stanno facendo diventare simile ad un sobborgo di un'area metropolitana. IL MATTINO: Cdr e questione ambientale, cosa fare? Chirico: Se necessario il Cdr chiuderà ma solo se non va a regime e solo per farlo ritornare alla normalità. L'Europa pone grande attenzione su questo aspetto e nel quinquennio 2007-2013 interverrà. Inutile pensare a gli itinerari turistici se non si risolvono prima questi problemi altrimenti i turisti scappano a causa dei miasmi provenienti dall'impianto. Giudicianni: Il Cdr deve essere controllato con molta attenzione ma soprattutto deve essere accelerata la raccolta differenziata. Una volta razionalizzata la differenziata si deve cercare di non far superare la soglia delle 700 tonnellate di rifiuti da trattare al giorno altrimenti lo so deve chiudere momentaneamente per non far arrancare il processo. Lopez: Il Cdr non andrà mai via. È un regalo di Bassolino e noi siamo educati e non glielo manderemo indietro. La raccolta differenziata dovrà essere degna di tale nome. In una cittadina limitrofa piccola qual è Curti c'è un sindaco che la fa funzionare. Da noi è iniziata. È stata interrotta. Poi è stata ripresa. Perché? Erano tentativi o operazioni di facciata? Il Cdr c'è e deve funzionare bene. Il problema vero non è il Cdr ma la conceria che, grazie all'autorizzazione di un dirigente comunale, può far sversare i suoi prodotti nella fogna a cielo aperto. Martucci: Oltre a provvedere a far funzionare bene il Cdr si deve provvedere a far intervento di tecnici che assicurino un monitoraggio dell'ambiente. Sul Cdr si dice tanto ma l'ambiente è anche il verde attrezzato che manca. C'è solo una villa comunale che non ha più il suo polmone verde. Pimpinella: Alla base di tutto c'è un'incapacità nella gestione. I rifiuti non solo quelli che vengono sversati nel Cdr ma quelli inerti che inondano le nostre strade. Non c'è controllo su niente. Piraino: I miasmi che si diffondono da Sant'Andrea a tutta la città vengono dalla conceria. Il Cdr è un problema più grande di un qualsiasi sindaco. Finché non ci sarà un termovalorizzatore non si potrà chiudere il ciclo integrato dei rifiuti. Ci vuole un serio governo del territorio anche per non assistere ad una gara d'appalto come quella per i parcheggi, non certo trasparente. Spina: Si è pubblicizzato tanto il Cdr ed i suoi benefici ma l'immagine non è servita. Serve la sostanza che, di contro, presenta uno scenario raccapricciante. Ho commissionato uno studio sull'ambiente che ha prodotto risultati che farebbero rabbrividire tutti i cittadini. Hanno realizzato il Forum: Claudio Coluzzi, Gianni Molinari, Ivan Mazzoletti