La giunta comunale ha approvato la lottizzazione dell'area che porterà nelle casse dell'amministrazione oneri per 1,2 milioni Ville con piscine nell'ex Torri di Malgrate Codega: «Scempio? Il progetto è piaciuto anche a Italia Nostra». Ma intanto deve rinunciare al "punto gioco" MALGRATE (p. zuc.) Sì alla lottizzazione dell'«area Torri»: nelle casse comunali entreranno un milione e 180mila euro. La giunta comunale ha approvato nei giorni scorsi l'adozione del piano, inviato ora alla Soprintendenza regionale che avrà 60 giorni per pronunciarsi; che è in pubblicazione anche per i cittadini, i quali ne hanno invece 15 per le proprie osservazioni. Una decina di ville, tutte con piscina, circondate da parco e con vista lago: così si trasformerà l'ex proprietà Torri. Quando il progetto aveva cominciato a muovere i primi passi, nei mesi scorsi, aveva suscitato subito levate di scudi, soprattutto dall'opposizione politica che parlò di «cementificazione a oltranza». La lottizzazione sta ora per diventare realtà:«È un progetto di elevata qualità architettonica e ambientale - sostiene il sindaco Gianni Codega - che ha riscosso il plauso addirittura dell'associazione Italia Nostra. Altro che scempio: il progettista e la commissione comunale hanno collaborato alla definizione di un intervento a bassissimo impatto ambientale grazie al largo impiego di materiali naturali come pietra e legno. Sarà pochissimo il cemento. Le costruzioni verranno tutte dotate, inoltre, di sistemi di risparmio energetico, dai pannelli fotovoltaici alle vasche di recupero dell'acqua piovana per alimentare gli sciacquoni. Il verde esistente sarà certamente salvaguardato e, anzi, si aggiungeranno una trentina di piante». Aggiunge Codega: «L'area Torri è una proprietà privata di elevato pregio urbanistico e ambientale, attualmente soffocata da vegetazione infestate e destinata a sicuro degrado. Per questo vediamo di buon occhio un'ipotesi di riqualificazione rispettosa dell'ambiente. Oggi l'area è pressoché inaccessibile, da tempo priva di adeguata manutenzione». La sua riconversione frutterà, inoltre, denaro sonante. «Si ama Malgrate pensando al suo futuro - sostiene il sindaco - Con il milione e 180mila euro finanzieremo opere pubbliche (dal sagrato della chiesa al lungolago, ad altre ancora) senza chiedere un euro ai cittadini e, anzi, abbassando se possibile ancora le imposte. Dai lottizzanti dell'area Torri abbiamo preteso la monetizzazione degli standard a un prezzo superiore al valore di mercato, oltre a tutti gli oneri e a un bonus di 300mila euro». Mesi fa, nel corso di un'assemblea pubblica, il sindaco aveva ipotizzato anche la destinazione a uso pubblico della portineria, da adibire a «Punto gioco»: un servizio destinato ai bambini di Malgrate non ancora in età da asilo. «Questo obiettivo - annuncia - non si è potuto raggiungere non per l'opposizione dei lottizzanti ma della proprietà di viale Penati, il quale già ora serve alcune ville e collegherà poi anche il nuovo residence». Accusa il sindaco: «I proprietari hanno ritenuto che il loro viale sarebbe stato aggravato da eccessivo passaggio se nell'area Torri fosse stato allestito il ?Punto giochi?. Poiché i bambini non volano, abbiamo dovuto desistere. Questa preclusione, però, ci spiace molto: l'andirivieni di alcuni bambini non avrebbe danneggiato nulla e il parcheggio per le mamme sarebbe avvenuto ovviamente all'esterno».