Il tenente Ilari: «Non serve tenerle chiuse ma più collaborazione tra istituzioni e forze dell'ordine, proprio come avviene in Valtellina». Intanto i colpi calano e aumentano i recuperi di opere d'arte SondrioI luoghi sacri della provincia non sono più bersagliati dai ladri. Questa la prima considerazione emersa dal bilancio tracciato dal comandante del Nucleo carabinieri a tutela del patrimonio culturale di Monza. Il capitano Andrea Ilari, ospite a Tirano per un convegno organizzato dalla Soprintendenza nella settimana dei beni culturali e dedicato al ritrovamento - per opera del nucleo monzese, competente sul territorio lombardo - del tondo di Giacomo del Majno, sottratto dall'ancona di San Maurizio a Ponte, ha sottolineato il successo della collaborazione tra istituzioni locali e forze dell'ordine. Un incontro che ha giovato più di qualunque lucchetto o allarme nella salvaguardia del patrimonio artistico contenuto nelle chiese valtellinesi e valchiavennasche. Tant'è che i furti nel 2006 sono stati solo cinque. «L'esperienza valtellinese è un caso più unico che raro, in Lombardia, per il coordinamento che esiste fra le istituzioni che si occupano del settore», ha spiegato Ilari. Nava a pagina 9