Milano Decine di metri quadrati di affreschi di Giandomenico Tiepolo (1727-1804), staccati oltre 60 anni fa dalle pareti dell'edificio aristocratico per il quale erano stati realizzati, saranno messi all'asta da Christie's a Milano, durante una seduta a Palazzo Clerici martedì 22 maggio. Gli affreschi furono commissionati nel 1773 a Giandomenico Tiepolo (figlio ed allievo del celebre pittore veneziano Giambattista) dal conte Gaetano Valmarana (1727-1794) per il salone del palazzo Valmarana a Vicenza. All'inizio della seconda guerra mondiale, per timore di danni bellici, gli affreschi vennero strappati e successivamente trasportati in palazzo Franco di via Porta Padova dove le opere sono rimaste finora, giungendo, per via ereditaria, agli attuali proprietari. Gli affreschi sono notificati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e sono stati stimati intorno a un milione di euro complessivamente. Stando ad indiscrezioni sarebbero interessate all'acquisto alcune fondazioni bancarie. Le opere offerte all'asta furono commissionate dal Valmarana probabilmente in occasione del suo matrimonio con la nobildonna vicentina Elena Garzadori, avvenuto il 15 gennaio 1772. Il ciclo venne completato il 18 febbraio dell'anno seguente, come indicato dalla data apposta sul rilievo affrescato con «Ercole sul rogo». Gaetano Valmarana era figlio del conte Giustino, che nel 1757 aveva incaricato Giambattista e Giandomenico Tiepolo di affrescare la villa a San Bastian, nei pressi di Vicenza. Ereditata nel 1771 l'ingente fortuna paterna dopo la morte del primogenito Antonio, il conte Gaetano si rivolse per la decorazione della dimora cittadina a Giandomenico, suo coetaneo, che dopo la scomparsa del padre Giambattista, avvenuta a Madrid tre anni prima, gli era succeduto nell'impresa di famiglia. Adriano Mariuz ha pubblicato per primo nel 1971 uno studio sugli affreschi del salone del palazzo, probabilmente l'ultima attività importante di Giandomenico Tiepolo in ambito vicentino.