I militari del Noe, su incarico del ministero, hanno iniziato a setacciare le coste della provincia a caccia di scempi ambientali. I primi due mostri di cemento individuati sono il Villaggio Nurra, a Lampianu, e un colosso di cemento a Stintino. Un villaggio turistico abbandonato a Lampianu, nella costa dell'Argentiera, e un colosso in cemento armato e mai completato a Cala dei rosmarini, a picco sul mare delle Saline di Stiri-tino. Sono i primi due ecomostri catalogati dai carabinieri del Noe di Sassari e iscritti nella lista nera del ministero dell'Ambiente. 1 militari del Nucleo operativo ecologico, su incarico del Ministero, hanno iniziato a setacciare le coste della provincia di Sassari a caccia di scempi ambientali, passati per anni inosservati. I primi due mostri di cemento individuati dai carabinieri sono il Villaggio Murra, a Lampianu, sulla strada che da Pozzo San Nicola conduce all'Argentiera, e una clinica riabilitativa da 2mila metri quadrati mai ultimata a Cala dei rosmarini, a Stintino. A classificare il primo come ecomostro, non sono tanto mattoni e cemento, il pericolo è l'amianto. Sul cancello posticcio che separa l'ex villaggio turistico dal mondo c'è appiccicato u foglio plastificato che indica un'ordinanza del Comune di Sassari.L'ordinanza è del febbraio 2007 e .obbliga la società proprietaria del Villaggio Nurra, la Vimtur di Torino a mettere in sicurezza l'area e demolire le strutture pericolanti. Il villaggio è stato costruito abusivamente negli anni Sessanta dalla Immobiliare Nurra srl: una trentina di case, alcune bifamiliari, piscina, locali per il ristoro e l'intrattenimento. Tutto a picco sul mare, elegantemente decorato con la classica pietra di Stintino, e con panorama mozzafiato su una costa che ancora oggi resta in gran parte incontaminata. Nel 1985, a vent'anni di distanza dall'inaugurazione, i proprietari del Villaggio si rifugiano nel condono edilizio per sanare gli abusi. Il condono edilizio viene rilasciato solo tre anni fa, nel 2004, quando la proprietà delle strutture turistiche è passata di mano. Nel frattempo tutto nel villaggio è abbandonato a sé stesso. E il tempo ha distrutto praticamente tutto, scoperchiando case, frantumando muri e rivelando l'anima nascosta delle strutture: l'amianto. Oggi alcune case, quelle rimaste in piedi, sono circondate da un cordone di nastro giallo e nero con su scritto «Attenzione pericolo amianto». Tutto è distrutto. La società immobiliare che ha in mano il Villaggio Nurra, ha presentato un progetto di recupero per l'area, progetto ammesso ai Por Sardegna, 2000-2006 e inserito nei progetti integrati di sviluppo provincia le, nel settore Turismo sostenibile o valorizzazione del patrimonio ambientale e cultura locale. Un progetto che visto la situazione del villaggio, non è ancora partito. L'altro ecomostro segnalato al Ministero dai Noe è alle Saline di Stintino. Qui Cala dei rosmarini è dominata da un colosso di cemento mai ultimato, e messo sotto sequestro per fallimento dal tribunale nei '96. Lì la società immobiliare Cala dei rosmarini aveva iniziato a costruire nell'89 una clinica riabilitativa, con centro di talassoterapia: duemila e duecento metri quadrati che da sogno si sono trasformati oggi in un incubo ecologico.
Sardegna. Ecco gli ecomostri della costa
I militari del Noe hanno iniziato a setacciare le coste della provincia di Sassari a caccia di scempi ambientali. I primi due ecomostri individuati sono il Villaggio Nurra a Lampianu e il colosso di cemento a Cala dei rosmarini. Il Villaggio Nurra è stato costruito abusivamente negli anni Sessanta e presenta problemi di sicurezza dovuti all'amianto. La società proprietaria ha presentato un progetto di recupero, ma non è ancora partito. Il colosso di cemento a Cala dei rosmarini è stato costruito nel 1989 e non ultimato. La società immobiliare ha fallito e il colosso è stato messo sotto sequestro.
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