E' questione di educazione. Stupirebbe chiunque entrare al Louvre e trovare chicchessia impegnato nel mangiare un bel panino imbottito davanti alla Gioconda, no? Lo stesso vale anche per il più grande, ed unico, museo all'aperto nel mondo: Venezia, e in particolare Piazza San Marco. Chi a Venezia non la frequenta regolarmente, si sconvolge, si stupisce: difficile comprendere una bozza di ordinanza che nella sostanza vieterà di mangiare in tutta la piazza, eccetto che nei bar. Ad oggi già vige un divieto, che i turisti violano senza ritegno, beccandosi a volte anche i previsti 50 euro di multa: non ci si può sedere sui gradoni della piazza per consumare il pranzo al sacco. Un campeggio, all'ombra del campanile, che non rende giustizia alla città: «Ordinanza anti-panino? - dice l'assessore al Commercio Giuseppe Bortolussi - qui mi pare la cosa più normale del mondo visto dove siamo» e poi scatta il ficcante esempio della passeggiata al Louvre con il panino. EDUCARE AL RISPETTO A Venezia non ne possono più, e chi porta avanti, più di rutti, la battaglia per educazione e pulizia della città è l'assessore Augusto Salvadori: lui, il suo assessorato, lo ha intitolato al Decoro e, dopo aver dichiarato guerra ai saccopelisti negli anni '80, adesso l'obiettivo è evitare che la piazza sembri un campeggio. La sfida è ardua, non impossibile per uno che ha fatto diventare un evento il lavaggio della pavimentazione di San Marco e poi «il Comune non ha intenzione di arrendersi: bisogna educare giovani e anziani a rispettare la città in cui vivono o di cui sono ospiti. Ringrazio chi, come la polizia municipale, è in prima fila per questa battaglia». Ma questa è solo l'ultima di una serie di norme per tutelare il decoro del salotto del mondo. Ad esempio a breve entreranno in servizio 6 vigilantes, chiamati "stewart", pagati per tirar le orecchie a quei turisti che scambiano la piazza per: una mensa (pizze e panini consumati sui masegni), un divano (turista che senza scarpe si rilassa sotto il campanile), un letto (turista steso su scalini), un prendisole (turista a torso nudo), un'area wellness (turista che si rinfresca i piedi nella laguna). Ma i divieti non valgono solo per i turisti: tra poco manco i piccioni potranno più mangiare in piazza; infatti gli storici banchetti, che dai primi del '900 vendono i sacchettini di grano ai turisti, che poi servono per sfamare i volatili, a breve saranno sfrattati. È scontro con il Comune ma il Codice dei Beni culturali parla chiaro: la Sovrintendenza ha il potere di intervento per tutelare le zone di rilievo monumentale e artistico da attività che possano comprometterne l'uso o l'integrità. È il caso, pare, dei banchetti: «Non abbiamo trovato l'accordo -spiega ancora Bortolussi - ma come amministrazione comunale abbiamo fatto del nostro meglio. Avevamo proposto lo spostamento dei venditori in altre aree di passaggio ma la maggioranza non ha accolto la nostra proposta ora si arrangeranno»; una tragedia, soprattutto per i volatili che in cento anni si sono fatti furbi ed hanno imparato gli orari dei turisti, e sanno quando saltare fuori per la pappa: negli orari di punta. VOLATILI NON GRADITI Passeggiando in piazza chi ha negozi in zona commenta «ste bestie furbe xe. Prova a venire al mattino presto in piazza, prova nel tardo pomeriggio: non ce ne è uno di piccione; sanno gli orari, sanno». Furbi i volatili, che poi però vengono accusati, sarà anche per la dieta a cui si sottopongono, di lasciare un guano sostanzialmente micidiale: distrugge tutto quello che trova sulla sua strada, masegni e arazzi della Basilica inclusi. Così, alla luce di tutto ciò», spiace dirlo ma in Piazza si potrà passare, guardare, ma non mangiare (neppure fare altro, e questo vale per i piccioni) e neppure toccare. Unica sosta consentita ai bar di San Marco. A prezzo modico. DICIANNOVE MILIONI DI TURISTI Con 19 milioni di presenze all'anno (dati del 2006) Venezia è la città più visitata in Italia, davanti a Roma (18 milioni) e Firenze (13 milioni). Ha un flusso turistico abbastanza costante, anche se i periodi di maggior afflusso sono durante il Carnevale, e il periodo che va fra maggio e ottobre PATRIMONIO DI TUTTI L'intera città con tutta la Laguna é stata dichiarata, nel 1979, patrimonio dell'umanità dall'Unesco PIAZZA SAN MARCO Piazza San Marco è l'unica piazza di Venezia ed è la più celebre meta turistica della città. Racchiusa fra le Procuratie Vecchie e Nuove e quelle Nuovissime (o Ala Napoleonica), ha uno sviluppo architettonico di rara suggestione e da sul complesso monumentale della omonima basilica con, appena prospiciente, lo svettante campanile di San Marco DECORO URBANO L'ultima ordinanza del Comune in sostanza vieterà di mangiare in tutta la piazza, eccetto che nei bar. Ad oggi già vige un divieto, che i turisti violano spesso, beccandosi anche 50 euro di multa: non ci si può sedere sui gradoni della piazza per consumare il pranzo al sacco. A breve entreranno in servizio sei agenti che vigileranno sul decoro. Sarà vietato anche girare a torso nudo o immergere i piedi nella laguna. Vietato inoltre dare da mangiare ai piccioni
Venezia spenna-turisti Si mangia solo al bar
Il Comune di Venezia ha emanato un'ordinanza che vieti di mangiare in tutta la piazza di San Marco, eccetto nei bar. L'ordinanza è stata emanata per tutelare il decoro della piazza e per evitare che la piazza sembri un campeggio. I turisti che violano l'ordinanza possono ricevere multe di fino a 50 euro. A breve entreranno in servizio sei agenti che vigileranno sul decoro della piazza. Inoltre, sarà vietato girare a torso nudo, immergere i piedi nella laguna e dare da mangiare ai piccioni. La piazza di San Marco è una delle attrazioni turistiche più famose del mondo e il Comune di Venezia vuole proteggere il suo decoro.
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