VENEZIA. Disco rosso al presidente della Save Enrico Marchi per la nascita della controllata Genesis, che dovrebbe occuparsi del business dello scalo aeroportuale e per il possibile acquisto delle quote della finanziaria regionale Veneto Sviluppo. Ma anche a Marco Corsini, possibile commissario straordinario del nuovo Palazzo del Cinema, secondo i desiderata della Regione. Disco verde, invece, all'approvazione del progetto preliminare del nuovo Padiglione Jona nonostante il no della Municipalità e all'Agenzia per gli Eventi, il cui piano il Comune licenzierà in un mese. Sono alcune delle novità annunciate ieri dal sindaco Massimo Cacciari che oltre alla tormentata vicenda Fenice, di cui riferiamo a parte ha voluto fare il punto a Ca' Farsetti su diverse questioni. Stop a Marchi. Cacciari ha illustrato anche le intenzioni del nuovo "asse" istituito con il presidente della Provincia Davide Zoggia sul caso Saye e sulle mire espansionistiche di Marchi. «Ci siamo incontrati con i nostri rappresentanti ha detto il sindaco per fare il punto della situazione sulle linee operative della società. Non ci soddisfa il progetto Genesis, per la creazione di una società controllata dalla Save per la gestione dei servizi aeroportuali. Non capiamo l'operazione, perché non vorremmo che la parte del business, più ricca, vada a vantaggio solo dei privati, mentre i rapporti con i sindacati, la gestione dei servizi aeroportuali, lo stesso people-mover, restino in carico alla mano pubblica. Il nostro non è un no pregiudiziale, ma vogliamo vederci chiaro. Comune e Provincia sono anche fortemente contrarie alla yen-dita di quote di Veneto Sviluppo, non perché l'aeroporto debba avere una maggioranza pubblica, ma perché un'azione di controllo sulla società deve essere garantita. Ora è Marchi che deve spiegarci cosa intende fare: se vuole procedere da solo, lo faccia, visto che il diritto societario glielo consente». Il grande freddo su Corsini. Nei giorni scorsi, il presidente della Regione Giancarlo Galan ha scritto e telefonato al ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli proponendo che sia Marco Corsini, ex assessore ai Lavori Pubblici della Giunta Costa e avvocato dello Stato a essere nominato commissario di governo per la costruzione del nuovo Palazzo del Cinema. Anche la Margherita, con il segretario comunale Massimo Venturini, ha spezzato una lancia per Corsini. E Cacciari? «Trovo del tutto improprio l'intervento della Regione sul ministro Rutelli ha detto Cacciari perché ognuno può avere le sue preferenze ma, visto che il nuovo Palazzo del Cinema sarà gestito dalla Biennale e il Governo finanzierà con 20 milioni di euro la costruzione, è del tutto logico che sia Rutelli a indicare per il ruolo di commissario una persona di sua fiducia. Il Comune ritiene necessaria la nomina del commissario, il nome lo scelga il ministro. Non capisco a che titolo Venturini abbia indicato Corsini». Lo Jona va bene cosi. Nonostante il no della Municipalità, la Giunta proporrà al Consiglio comunale un emendamento alla delibera di approvazione del progetto preliminare del nuovo Padiglione Jona all'Ospedale Civile, con la contestuale adozione di una Variante parziale al Prg, per garantire l'efficacia urbanistica del provvedimento -con destinazione del complesso a servizi sanitari senza entrare nel merito della riorganizzazione sanitaria dell'edificio prevista dal project financing approvato dall'Asl 12. E' quello che il sindaco ha detto ieri in Commissione consiliare. «La nostra ha ripetuto è solo una delibera di carattere urbanistico e la riorganizzazione sanitaria è di competenza della Regione e non del Comune. Detto questo, ho avuto assicurazione che il nuovo Jona, con i suoi 172 posti-letto, non avrà alcun effetto significativo di ridimensionamento dei servizi ospedalieri. Il ridimensionamento da 30 a 24 posti-letto di Lungodegenza e Geriatria potrà essere recuperato utilizzando i posti-letto liberi in altri reparti o anche modificando, come è possibile, il Project financing». Agenzia degli Eventi al via. Il comune ha ricevuto in questi giorni dal Casinò il piano industriale per l'Agenzia degli Eventi, destinata a occuparsi di tutte le feste tradizionali veneziane, anche con l'ingresso di soci privati. «E' un piano ambizioso e complesso ha detto Cacciari che stiamo esaminando, ma che licenzieremo entro un mese, perché altrimenti non sarà possibile già partire per l'organizzazione del prossimo Capodanno e poi del Carnevale». Il caso Vanni-Carbonifera -L'ex presidente dell'Actv Walter Vanni ha recentemente sparato a zero sull'inchiesta sulla Carbonifera, che doveva essere venduta al Comune di Venezia e in cui ha visto il suo nome associato a quello dell'ex sindacalista Aiello, indagato per millantato credito. Tutto inizia, ha ricordato Vanni, con «una voce da osteria che un noto assessore alla giunta Cacciari ha raccolto e riferito alla Procura», riferendosi all'assessore al Patrimonio Mara Rumiz. «Non so perché Vanni parli così e non mi risulta che sia indagato ha detto ieri Cacciari - e l'assessore Rumiz ha solo compiuto il suo dovere di pubblico ufficiale che viene a conoscenza di una notizia di reato, per un'operazione in cui il Comune avrebbe impegnato milioni. Altro che voci da osteria, anche se mi auguro che tutto si risolva nel migliore dei modi, anche per Vanni».
Venezia. Save, nomine, eventi: l'agenda Cacciari
Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari ha annunciato diverse novità per la città. Il presidente della Save Enrico Marchi ha lanciato la controllata Genesis per gestire i servizi aeroportuali e potrebbe acquistare le quote della finanziaria regionale Veneto Sviluppo. Cacciari ha espresso il suo dissenso per il progetto e ha chiesto spiegazioni a Marchi. Il Comune e la Provincia sono contrari all'idea di Marchi di acquistare le quote di Veneto Sviluppo. Cacciari ha anche parlato del caso Saye e delle mire espansionistiche di Marchi. Ha anche illustrato le intenzioni del nuovo "asse" istituito con il presidente della Provincia Davide Zoggia.
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