Al via tre nuovi cantieri nelle chiese torinesi. La Compagnia di San Paolo ha deliberato nei giorni scorsi interventi di recupero in Madonna del Carmine e nellarciconfraternita della Misericordia, nelle omonime vie, e in San Giuseppe, in via Santa Teresa. Più di due milioni i fondi investiti, cui si aggiungono i 450 mila euro stanziati per apparati decorativi e dipinti in Santa Pelagia, in via San Massimo. «Con lavvio dei nuovi restauri si inizia a intravedere la fine di un imponente piano partito nel 2001 per recuperare le chiese del centro storico cittadino - dice il segretario generale Piero Gastaldo - Credo di potere affermare che si tratti dello sforzo più cospicuo mai fatto a Torino, forse in Italia, sullarchitettura religiosa e le sue stratificazioni». Gastaldo parla con orgoglio di un progetto per cui sono stati spesi finora 15 milioni di euro. E riassume le tappe di un iter che pareva infinito e che giungerà a compimento per il 2011. La partenza con laffidamento sei anni fa di un censimento degli edifici religiosi a un gruppo di storici dellarte e dellarchitettura coordinati dalla professoressa Andreina Griseri. «In realtà si era già iniziato nel 98 con i cantieri di San Lorenzo e dei Santi Martiri, una chiesa che è anche sede storica del San Paolo - aggiunge Gastaldo - Ci ha animato la doppia convinzione da una parte che questi beni religiosi legati alla storia della città possano stare a buon diritto a fianco dei musei del Polo Reale, dallaltra che sia importante per i cittadini, credenti e no, reimpossessarsi di spazi votati al silenzio e al recupero di una dimensione spirituale». I lavori che partono ora a Madonna del Carmine, ultima opera torinese di Juvarra, sono stati preceduti da saggi in una cappella, per individuare un campione metodologico e sopperire a problemi sorti durante precedenti restauri approssimativi. Gli interventi riguardano ora il recupero della decorazione del 700 in altre cinque cappelle laterali. Nella chiesa della Misericordia (la Confraternita che lì ha sede svolge attività di assistenza ai carcerati, negli spazi perlopiù chiusi al pubblico si celebra la messa in latino accompagnata da canti gregoriani) verrà restaurato lassai degradato apparato decorativo interno. La chiesa, anche se pochi lo sanno, conserva gruppi scultorei attribuiti al Plura e al Clemente e tele di Federico Zuccari. San Giuseppe è una piccola chiesa barocca realizzata da Carlo Emanuele Lanfranchi a fine 600: rischia linagibilità, priorità assoluta dunque al rifacimento e alla messa a norma degli impianti. Di Santa Pelagia restano da recuperare in particolare due tele di Vittorio Blanseri, dedicate a San Francesco di Sales e San Luigi Gonzaga. «Mancano allappello ancora alcune chiese, poi il quadro sarà completo - continua Piero Gastaldo - Senza dimenticare nel panorama dei beni ecclesiastici la Consolata, recuperata dalla Fondazione Crt, e la Cappella della Sindone, al cui ripristino provvede il Ministero per i Beni culturali». Tra i progetti successivi, nei programmi della Compagnia, il recupero di San Francesco da Paola, per cui è imminente un cantiere di studio affidato al Centro di Restauro di Venaria. Seguiranno lavori a San Filippo Neri, nella basilica Mauriziana, a San Francesco di Sales, alla SS. Trinità. Gli interventi già conclusi o in via di completamento (dalla chiesa dellArcivescovado alla Visitazione, da San Massimo a SantAgostino), vanno ad aggiungersi a quelli previsti nei bandi a favore del patrimonio religioso immobile e mobile «Cantieri darte» e «Tesori darte» (di cui sta partendo ora ledizione 2007). «Per rendere fruibili i beni ecclesiastici e inserirli in circuiti anche turistici - conclude Gastaldo - stiamo trattando con la diocesi di Torino e le associazioni di volontariato per prevedere visite e piccole guide cartacee di supporto. Intendiamo garantire la salvaguardia, ma anche la conoscenza».
PIEMONTE: così rinasce l'architettura della fede
La Compagnia di San Paolo ha deliberato di intraprendere interventi di recupero in tre nuove chiese torinesi: Madonna del Carmine, San Giuseppe e Santa Pelagia. I lavori, che richiedono fondi di oltre due milioni di euro, sono parte di un piano partito nel 2001 per recuperare le chiese del centro storico cittadino. Il segretario generale della Compagnia, Piero Gastaldo, afferma che si tratta dello sforzo più cospicuo mai fatto a Torino sullarchitettura religiosa e le sue stratificazioni. I lavori includono la restaurazione di decorazioni, dipinti e apparati decorativi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo