Che le professioni legate all'arte non siano più sinonimo di monoliti blindati ce ne siamo accorti da un pezzo. Dalla metà degli anni Novanta, musei, siti archeologici, gallerie e altre realtà culturali si sono trasformati in luoghi di comunicazione e di eventi. Con relativa crescita occupazionale. Come nel caso della società Fmr Art'è. «Dopo la fusione con Franco Maria Ricci - spiega il presidente Marilena Ferrari - ho scelto l'editoria: libri di pregio, per divulgare il patrimonio del nostro Paese. E ho deciso di allevare "in casa" un team di appassionati pronti a portare l'arte al domicilio dei clienti. Il lavoro è su tutto il territorio con una rete di art promoter formati a Bologna. Sono liberi professionisti-imprenditori: ciascuno può costruire la propria strategia di vendita. Ma il "pian" è centralizzato. E l'education no-stop è di tipo artistico, ma anche commerciale e ludico». In pratica, il pianeta arte ha via via ridisegnato le skill dei suoi professionisti. «I manager del Duemila devono saper gestire sistemi integrati cultura-economia - osserva Fernando Alberti, direttore del Centro di ricerca sul management della cultura dell'università Liuc -. Lo confermano le ultime carriere "crossover", che coordinano vere e proprie filiere richiamandosi a profili nati all'estero». Arriva infatti dal Regno Unito il town center manager. «Dopo un corso di sei mesi di Confesercenti Siena - racconta Francesca Semplici, manager del centro commerciale naturale di Colle Val d'Elsa -, oggi lavoro per tenere vivo il "fil rouge" tra gli attori della cultura, della storia, dell'artigianato, del commercio. Il nostro è un borgo medievale-rinascimentale e faccio da regista delle varie aree per rinvigorire il turismo». Un'altra figura importata dal Nord è il gestore di network culturali. Come Giovanna Barni, presidente di Pierreci, che spiega: «Abbiamo creato una rete tecnologica per coordinare gli attori dell'Impresa cultura" e abbiamo puntato sulle card turistiche dotate di "chip": offrono in simultanea itinerari, trasporti, visite a musei e sistemazione».
Editoria e turismo, il mondo dell'arte apre ai manager
La società Fmr Art ha deciso di trasformare i musei e siti archeologici in luoghi di comunicazione e eventi, con relativa crescita occupazionale. Il presidente Marilena Ferrari ha scelto l'editoria per divulgare il patrimonio del Paese e ha creato un team di appassionati per portare l'arte al domicilio dei clienti. Il lavoro è su tutto il territorio con una rete di art promoter formati a Bologna. I manager del Duemila devono saper gestire sistemi integrati cultura-economia e le ultime carriere "crossover" coordinano vere e proprie filiere richiamandosi a profili nati all'estero. Il town center manager e il gestore di network culturali sono esempi di figure importate dal Nord che lavorano nel settore della cultura.
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