Due giorni all'insegna dell'arte. Si inizia venerdì notte, quando musei e monumenti di 15 città apriranno i battenti fino a tardi e quei luoghi della cultura faranno da cornice anche ad altre attività artistiche. Si prosegue il giorno successivo, quando si potrà andare in banca e non certo per effettuare le normali operazioni di sportello, ma per visitare stanze e archivi dei prestigiosi palazzi sede di alcuni istituti di credito. Tutte e due le iniziative sono interamente gratuite. Notte al museo. "Il popolo della notte illumina l'arte delle città": è il fantasioso titolo del programma allestito per il 19 settembre dall'associazione Mecenate '90, Si tratta della sesta edizione, che quest'anno si presenta allargata a tutto il territorio nazionale, con 15 città coinvolte. L'idea di fondo che ha dato i natali all'iniziativa è quella di sperimentare nuovi modi per avvicinare le persone in particolare i giovani al nostro patrimonio artistico. Anche le discoteche diventano, pertanto, luogo dove promuovere l'appuntamento, che non si limita a proporre la visita guidata di un museo, di un monumento o di un'area industriale dismessa e riqualificata, ma utilizza quegli spazi come luogo d'incontro e come scenario di altre attività. Nelle aree antistanti i luoghi d'arte si svolgeranno, infatti, concerti, proiezioni video, allestimenti teatrali, Dj set. Un modo per portare le persone vicino ai monumenti, i quali saranno aperti dalle 21 fino a notte fonda e potranno essere visitati gratuitamente con l'ausilio di guide. Grazie a questa formula sarà possibile addentrarsi nel Palazzo comunale di Arezzo, nella Sala Murat a Bari, nell'ex convento S. Agostino di Caserta, nel Complesso di San Placito a Catania, nella casa museo Signorini-Corsi a L'Aquila, nel museo Amedeo Lia di La Spezia, nel Complesso Monte di Pietà di Messina, nell'ex Italsider di Bagnoli a Napoli, nel Complesso monumentale del Broletto a Novara, nei musei civici agli Eremitani a Padova, nel Complesso di Santa Maria dello Spasimo a Palermo, nel museo del Tessuto a Prato, nel Centro direzionale di Reggio Calabria, a Palazzo Braschi a Roma, nel borgo medioevale di Torino. Ulteriori informazioni si possono avere contattando l'associazione Mecenate '90 (06-6785815) o consultando il sito Internet www. ilpopolodellanotte.org. L'arte in banca. Per un giorno smettono l'abito professionale e diventano spazi aperti a tutti. Le stanze, i corridoi e gli archivi di circa 100 palazzi sede di istituti di credito, ma anche altri luoghi di pregio di proprietà delle banche, spalancano le porte al pubblico appassionato d'arte. Accadrà sabato prossimo, giorno in cui sarà possibile visitarli gratuitamente dalle 10 alle 18. È il secondo anno che l'Abi (l'Associazione bancaria italiana) propone l'iniziativa, che nel 2002 ha richiamato oltre 50mila visitatori. Quest'anno è cresciuto il numero dei palazzi aperti nel 2002 erano circa 90 - e si registrano trenta nuovi ingressi. Cresciuto anche il numero delle città coinvolte: quest'anno sono dieci in più. Nell'elenco delle banche aperte (per informazioni numero Albacom 840706783 o il sito www.abi.it) figurano palazzi d'epoca per esempio, la sede della Banca Etruria ad Arezzo; Palazzo Salimbeni di Siena, sede del Monte dei Paschi; Palazzo Altieri, sede dell'Abi che al loro interno nascondono altri tesori. È il caso di Palazzo Leoni Montanari a Vicenza, sede di Banca Intesa, che ospita una preziosa collezione di icone russe, o Villa Zito a Palermo, sede del Banco di Sicilia, dove si può ammirare una collezione di vasi ellenistici, o ancora Palazzo Bellini, sede della Banca popolare di Novara, dove è custodita una collezione di coralli siciliani.