D'Alessio: la nuova squadra lavorerà per sei mesi ci aiuterà a istruire le pratiche e a eseguire le demolizioni Pompei. Lotta all'abusivismo edilizio: la procura di Torre Annunziata ordina la demolizione di quattrocento opere abusive e il sindaco nomina un pool di esperti per seguire l'iter. Un avvocato, un ingegnere e tre architetti lavoreranno per sei mesi per il ripristino della legalità nella città archeologica. La decisione del sindaco Claudio D'Alessio è scaturita in seguito all'arrivo a palazzo De Fusco di quattrocento lettere di ingiunzione di demolizione, per grandi e piccoli opere abusive, (tra le strutture destinate ad essere demolite, venti si estendono su una superficie di cento metri quadrati), inviate dalla procura oplontina. Per facilitare e controllare l'iter burocratico, che consentirà alle ruspe di mettersi in moto, il Comune, con avviso pubblico, ha ricercato delle figure professionali in grado di far giungere l'amministrazione all'obiettivo: abbattere le opere frutto della cementificazione selvaggia. L'avvocato Carmine Gragnaniello, l'ingegner Guido Faiella, gli architetti Francesco De Angelis, Grigio Milito e Maria Salvatore, assicureranno un lavoro tecnico-legale per ogni pratica pervenuta al Comune e quantificheranno anche i costi necessari per gli abbattimenti. «L'amministrazione comunale - spiega il sindaco D'Alessio - vuole continuare la lotta all'abusivismo nel modo più incisivo possibile. Questo, naturalmente, sia per garantire il vero sviluppo urbanistico della città, sia per tutelare il territorio e chi si è sempre comportato in modo regolare. Il pool di giovani professionisti ci darà una mano e da questo punto di vista sarà importante per passare dalle parole ai fatti». L'azione dura del Comune, per il primo cittadino, servirà per frenare l'escalation del fenomeno che, negli ultimi anni, ha raggiunto livelli altissimi. «Gli abbattimenti - spiega D'Alessio - potranno funzionare da valido deterrente per chi ha intenzione di delinquere in futuro nel campo edilizio, e credo sia assai significativo affidare la cultura della legalità ai nuovi professionisti del territorio». I tecnici sono già a lavoro e spiegano come si orienteranno in questo delicato compito. «Conosciamo bene la problematica dell'abusivismo edilizio nel nostro territorio - dicono i componenti del pool antiabusivismo - ognuno di noi, per le proprie competenze, conosce i meccanismi e le scappatoie che spesso permettono ai cementificatori selvaggi di tenere in piedi le loro opere. Il nostro compito sarà spianare la strada agli abbattimenti senza far correre all'ente pubblico rischi di carattere giudiziario. Anzi, quando ne rileveremo l'opportunità, dando il via agli abbattimenti in danno di chi li ha compiuti, come prescrive la legge». Pompei per la presenza del sito archeologico e del fiume Sarno è legata ad un doppio vincolo: archeologico, (ex legge Galasso) e idrogeologico. La città degli scavi, inoltre, nella mappa del piano di evacuazione in caso di eruzione del Vesuvio, rientra nella zona rossa.