Oggi, la Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Caltanissetta, guidata dalla dott.ssa Rosalba Panvini, consegnerà i lavori di restauro della Cappella della Madonna della Catena, ubicata all'interno dello splendido complesso monumentale del Castello di Mussomeli. Le opere, aggiudicate all'Impresa Comes di Catania, sono state progettate dall'arch. Giovanni Crisostomo Nucera, che sarà anche il direttore dei lavori. Il Responsabile unico del procedimento è l'arch. Salvatore Rizzo. Questo lavoro di restauro è stato finanziato dall'Assessorato Regionale dei Beni Culturali all'interno dei Pir, nella più complessiva programmazione del Por Sicilia 2000-2006. Anche in questo caso l'intervento regionale ha interessato l'intera provincia di Caltanissetta, grazie all'impegno del Servizio per i Beni Architettonici della Soprintendenza, diretto dall'arch. Alessandro Ferrara. L'importo contrattuale dei lavori è di euro 259.151,46; le somme a disposizione dell'Amministrazione risultano ammontare a euro 74.389,05. La costruzione del Castello e da collocare alla metà del XIV secolo, periodo in cui Mussomeli era feudo dei Doria. Appartenuto a Manfredi Chiaramente dal 1374 al 1392, il Castello e lo stesso abitato di Mussomeli passarono al dominio di diverse famiglie, per divenire, stabilmente, dalla metà del XIV secolo, possedimento dei Lanza, fino a quasi tutto il secolo appena trascorso. Architettonicamente il Castello è costituito da vari edifici legati tra loro, in cima ad un'emergenza naturale rocciosa di straordinaria bellezza e suggestione. La cappella, come le sale residenziali, è caratterizzata da possenti volte costolonate, a crociera ogivale. La cappella è forse l'elemento di maggior pregio dell'intero complesso, specialmente per il prezioso e ricco apparato decorativo. Il progetto di recupero prevede tutta una serie di interventi specialistici atti a consolidare, restaurare, preservare gli elementi lapidei e pittorici della cappella. Serradifalco. Il vescovo Russotto visita gli ammalati c.l.) Ha fatto registrare anche ieri una fitta parentesi d'incontri la visita pastorale del vescovo Mario Russotto. "Con Serradifalco ho concluso tutti i Comuni della diocesi", ha ricordato il vescovo, che ha ribadito: "Sono qua per servire, da umile servitore del Signore, e per dare il mio contributo in questa porzione del suo popolo santo". Ieri il vescovo, dopo aver incontrato i catechisti ed i ministri straordinari della comunione, ha anche portato la sua parola ai consigli pastorali, ai consigli per gli affari economici delle due parrocchie e alle stesse comunità neo catecumenali. Accompagnato nella sua visita dall'arciprete don Giovanni Galante, ma anche da padre Filippo Bonasera e padre Salvatore Asaro, il vescovo ha avuto modo di immergersi nella realtà serradifalchesi con tutta una serie di contatti che hanno confermato la vicinanza della comunità dei fedeli alla sua persona. Serradifalco sta accogliendo mons. Russotto con manifestazioni non solo di devozione, ma anche di grande affetto e simpatia nei suoi confronti. Particolarmente toccante, in questo senso, è risultata ieri la visita agli ammalati della Parrocchia dell'Immacolata concezione, oltre alla confessione spirituale degli stessi fedeli. S'è trattato di momenti particolarmente sentiti da parte della comunità cattolica locale. Nel pomeriggio di ieri, dopo il pellegrinaggio alla volta del cimitero di contrada Santa Lucia, il vescovo ha anche celebrato la Messa nella Chiesa Madre.
MUSSOMELI. Chiesa Madonna della Catena oggi la Soprintendenza consegna i lavori
La Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Caltanissetta ha consegnato i lavori di restauro della Cappella della Madonna della Catena, ubicata nel Castello di Mussomeli. L'opera è stata finanziata dall'Assessorato Regionale dei Beni Culturali e ha interessato l'intera provincia di Caltanissetta. Il progetto prevede interventi specialistici per consolidare, restaurare e preservare gli elementi lapidei e pittorici della cappella. Il Castello di Mussomeli è un complesso monumentale del XIV secolo, costruito dai Doria e successivamente passato alla famiglia Lanza. La cappella è caratterizzata da possenti volte costolonate e un ricco apparato decorativo.
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