L'iscrizione al World Heritage datata 1987 anziché 1997: «Solo un errore di stampa» «C'è un errore, non è 1987 ma 1997 l'anno di iscrizione della Villa Romana del Casale nella lista dei beni patrimonio dell'umanità». Lo fanno notare i visitatori, soprattutto quelli più preparati, che dopo aver fatto rilevare l'errore si fanno fotografare compiaciuti vicino ai pannelli. I cartelli, piuttosto eleganti, sono stati da poco fatti installare nell'area adiacente la Villa Romana per definire un percorso pedonale di ingresso al sito patrimonio dell'umanità. Si tratta di eleganti pannelli con il logo dell'Unesco e la scritta "Villa Romana del Casale 1987". La data 1987 dovrebbe indicare l'anno di iscrizione al "World Heritage List" che però non è avvenuta nel 1987 ma, appunto, dieci anni dopo e cioè nel 1997. Dalla Soprintendenza e dal Museo della Villa non ne sanno nulla. A fare installare gli eleganti pannelli è stata l'amministrazione comunale che per voce dell'assessore alle aree archeologiche Paola Di Vita dice che «si è trattato di un errore di stampa che presto verrà fatto correggere». Intanto, però, considerando il livello culturale dei turisti che visitano il sito, quella data errata risalta all'occhio. La Villa Romana è stata inscritta al World Heritage List proprio nel 1997, perché soddisfa alcuni dei criteri definiti nella Convenzione di Parigi del 1972, quando gli stati del pianeta decisero di scrivere una lista con i più importanti beni culturali ed ambientali del pianeta. La commissione dell'Unesco decise allora di iscrivere il sito del Casale nella lista perché soddisfa alcuni dei criteri della convenzione: la Villa di Piazza Armerina è considerata un «supremo esempio» dello stile di Villa Romana, che «illustra graficamente la predominanza sociale e la struttura economica del tempo romano. I mosaici che decorano la Villa si legge ancora nella decisione dell'Unesco - sono eccezionali per le loro qualità artistica nonché per la loro estensione». I beni mondiali inseriti nell'elenco patrimonio dell'Umanità sono 830 e si trovano in 138 stati. 640 quattro hanno un alto valore culturale, 162 sono un inestimabile patrimonio naturale mentre 24 possiedono entrambe le proprietà. In Sicilia oltre la Villa Romana sono inscritti al patrimonio dell'Unesco la necropoli di Siracusa, la Valle dei Templi di Agrigento, le Isole Eolie ed i sette centri storici della Val di Noto. Agostino Sella