Sempre più a rischio la prima del «Werther». Martone: dove sono gli industriali? Caos San Carlo, fallisce ogni tentativo di mediazione e salta la lezione di Baricco su «Il racconto in musica». Lo sciopero proclamato dai dipendenti del teatro lirico va avanti e ha clamorose conseguenze; inutile la doppia convocazione del sindaco, inutile un'assemblea che si è protratta dalle 12 alle 21 di ieri. Rottura delle trattative con il sindaco che ha deciso di non ricevere più i sindacati. Nove ore di confronto e la vittoria dei falchi, linea dura e conferma degli scioperi annunciati. A partire da quelli che hanno fatto saltare la presenza di Alessandro Baricco e mettono seriamente in dubbio la prima del Werther annunciata per oggi. Ieri sera, all'esterno del Massimo, una folla ha atteso invano di poter entrare ed assistere alla serata con lo scrittore e studioso di musica. Malumore, proteste ad alta voce, quando è stato comunicato ufficialmente che la lezione era stata cancellata. Annunciato il rimborso per i biglietti, placato il malumore con un bagno di folla che Baricco ha voluto concedere ai fan che l'attendevano. Paradossale la serata che lo scrittore ha dovuto vivere all'interno del teatro, in attesa che la situazione si sbloccasse e avvertito direttamente dal Sovrintendente che non c'erano le condizioni per allestire la sua conferenza-spettacolo. All'interno della sala l'assemblea dei dipendenti del San Carlo, riuniti sin dalle 12 e irremovibili. «La gente è esasperata - commenta il segretario della Uil comunicazione, Domenico Cascone - troppe delusioni in questi anni e troppe promesse non mantenute. Non bastano più le dichiarazioni d'intenti, i lavoratori vogliono fatti concreti. Se il sindaco non volesse riceverci sarebbe gravissimo». Di fronte a una prima richiesta di incontro, infatti, il sindaco si era detta disponibile a un confronto subito dopo il cda di domani sera. «Sarebbe stata solo una riunione informativa - spiega Osvaldo Barba, segretario della Cgil - non certo una riunione con le risposte che attendiamo. Da qui la conferma delle azioni di lotta, assemblea permanente e sciopero. È in gioco il futuro di uno dei teatri lirici più importanti d'Italia». Trattative frenetiche e seconda convocazione a palazzo San Giacomo per stasera. La situazione sembrava ricomposta, almeno per consentire la lezione di Baricco. L'assemblea dei lavoratori, tornata a riunirsi nella sala del San Carlo, ha bloccato ogni possibilità di confronto. «Iniziative tardive - conclude Salvatore Luisi, segretario Cisl - all'assemblea non è bastata la seconda convocazione. Del resto non si può arrivare all'ultimo giorno con la pretesa di risolvere tutto. Ci sono fatti gravi: l'azienda, ad esempio, non versa i contributi Enpals da alcuni anni». Secondo no dei lavoratori e la decisione del Comune di annullare ogni incontro. Il caso San Carlo sarà al centro dell'incontro che oggi, alle 11.30, le segreterie generali terranno nella sede della Uil. Una giornata di tensione commentata amaramente dal soprintendente Gioacchino Lanza Tomasi: «La soprintendenza deplora vivamente che la disponibilità del sindaco di incontrare i sindacati non abbia condotto, come è uso in ogni confronto fra le parti, al rientro delle manifestazioni di astensione dal lavoro. La soprintendenza si è trovata costretta a cancellare la lezione aperta di Alessandro Baricco con il pubblico già entrato in teatro. E purtroppo non può dare assicurazioni sull'effettuazione regolare delle recite dell'opera Werther. Comprende, infine, il disagio del pubblico e si scusa di non poter dare certezza sulle altre recite data l'asprezza della vertenza». Deluso anche il sindaco che ha preferito non commentare: «Ho tante cose cui pensare». San Carlo in difficoltà, con l'eco delle polemiche sui mancati investimenti che viene raccolta dagli intellettuali. «La tradizione di impegno degli industriali napoletani rispetto alla cultura - spiega il regista Mario Martone, che cura la regia del «Torvaldo», opera sospesa per motivi di bilancio - non è certo nobilissima anche se non mancano eccezioni. Ma c'è un principio generale: non ci si può lamentare sempre e soltanto che il camino è spento se nessuno getta legna da ardere».
NAPOLI - SAN CARLO: Rottura tra sindacati e Iervolino.
A Martogliano, il teatro lirico San Carlo sta in crisi. I dipendenti, scioperando, hanno bloccato ogni possibilità di confronto con il sindaco. La situazione sembra ricomposta, ma l'assemblea dei lavoratori ha bloccato ogni possibilità di trattativa. La lezione di Alessandro Baricco, annunciata per oggi, è stata cancellata. Il sindaco non ha voluto ricevere i sindacati e il Sovrintendente ha dichiarato che non ci sono le condizioni per allestire la lezione. I lavoratori vogliono fatti concreti e non più dichiarazioni d'intenti. La situazione è grave e il futuro del teatro è in gioco. La Cgil e la Cisl hanno confermato le azioni di lotta e l'assemblea permanente.
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