Torna alla città un esempio del razionalismo architettonico La limpida Casa del Fascio a Comò di Giuseppe Terragni, un capolavoro dell'architettura razionalista realizzato nel Ventennio, ha indotto la cultura post-bellica a tener distinto il giudizio sull'architettura dell'epoca dal giudizio sul regime mussoliniano. Generalmente assimilare l'uno all'altro è stato considerato un errore di principio anche se, nei fatti, le contaminazioni ideologiche del regime sull'arte del costruire sono state spesso pesanti. L'attento studio di alcuni progettisti (Libera, tra i primi), ha evitato un giudizio sommario per chi non lo meritava. Tra questi architetti c'è Luigi Moretti, la cui opera va dagli anni Trenta fino ai Settanta, presente a Roma con molti lavori. Tra i più conosciuti sono la Casa delle Armi al Foro Italico e la sede della Gil (Gioventù italiana del Littorio) in via Induno, a Trastevere. Mentre un rischioso restauro sembra fermo per la prima, è in corso invece un intervento promettente nel secondo caso. E' la Regione Lazio, proprietària dell'edificio, a provvedere al ripristino dell'ex sede Gil. Con una spesa di 1,5 milioni, suddivisa tra gli assessorati alla Cultura (Rodano) e Patrimonio (Di Stefano) sta per partire la seconda fase del restauro filologico del bell'edificio di un Moretti 26enne, non lontano dalla coeva ma ben diversa caserma dei pompieri di via Marmorata di Vincenzo Fasolo. Messo a nuovo, l'importante esempio del razionalismo italiano avrà la funzione di «vetrina» della Regione. Ospiterà un Centro dell'audiovisivo, ma anche mostre e iniziative culturali. Al restauro esterno (i volumi saranno liberati dagli intonaci del dopoguerra) sono già affiancate le prime demolizioni interne onde ripristinare gli ampi spazi originari. Verrà restituito alla città, come dicono gli assessori regionali, un patrimonio architettonico che stava per essere perso. L'originalità dell'operazione sta nell'utilizzo della struttura via via che viene recuperata. Da ieri, infatti, è in corso una mostra proprio sulla realizzazione (1933-37) dell'edificio, che resterà aperta per tutto il mese. I materiali sono forniti dall'Archivio Centrale. «Noi tireremo diritto», lo slogan del Duce in risposta alle sanzioni del 1936, campeggia nella sala d'entrata, finalmente luminosa. Sembra ora incoraggiare i fautori del recupero dell'opera di Moretti, secondo cui la prossima primavera la «Casa della Regione» dovrebbe essere ripristinata nella versione originale.
La Casa della Regione nel cuore di Trastevere. Restaurata l'ex sede Gil di Moretti
La Casa delle Armi al Foro Italico e la sede della Gil in via Induno a Trastevere sono due opere architettoniche di Luigi Moretti, progettista del razionalismo italiano. La prima, la Casa delle Armi, è stata oggetto di un restauro filologico promosso dalla Regione Lazio, che ha assegnato una spesa di 1,5 milioni di euro per la sua realizzazione. La seconda, la sede della Gil, è stata oggetto di un intervento di recupero, che prevede la demolizione di parti interne e la restituzione della struttura originale. La mostra sulla realizzazione dell'edificio della Gil è stata inaugurata e resterà aperta per tutto il mese.
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