Vuole l'intera città patrimonio dell'Unesco, non solo Villa Adriana e villa d'Este, il sindaco di Tivoli Marco Vincenzi. E dopo Villa Gregoriana, per il castello della Rocca Pia l'affidamento al Fai, una volta risanato e riaperto. «L'affidamento al Fai del complesso della Villa è un altro tassello importante per la nostra città dalla storia unica al mondo per i suoi beni» ha detto il primo cittadino che si è preso pure un complimento dal presidente del Fai Giulia Maria Crespi. «È un sindaco che andrebbe donato per la sua sensibilità. Bisognerebbe prenderlo ad esempio». Complimenti a parte, Vincenzi ha sottolineato come l'amministrazione stia lavorando, anche con l'accordo di programma sancito nel 2002 tra Comune e sovrintendenze ai Beni Archeologici, Architettonici e Ambientali del Lazio per restaurare le ville, le chiese, il centro storico. «L'accordo sta dando i suoi frutti - ha detto ancora il sindaco - è arrivata una pioggia di finanziamenti: 2 milioni e mezzo di euro per il museo civico e palazzo Maura Macera, 500 mila euro per il museo interno di Villa Adriana, un altro milione di euro dovrebbe essere stanziato per il recupero dell'archivio storico». E soldi sono stati pescati anche dal lotto, come ha ricordato il sovrintendente Costantino Centroni. «Circa 15 mila euro per il restauro della fontana dell'Ovato e il viale delle Cento Cannelle a Villa d'Este. Un milione e mezzo di euro invece per il recupero di Rocca Pia. E sempre nel centro storico, sotto la cura della soprintendenza c'è la chiesa di S. Silvestre e, ancora da cantierare, la chiesa di S. Pietro a piazza Campitelli; 200 mila euro sono in programma inoltre per la chiesa di S.Maria Maggiore più nota come chiesa di S. Francesco».