Intanto la fontana è stata restaurata. Rutelli: «Entro maggio un disegno di legge per riformare le sanzioni in materia di beni culturali» Il soprintendente: «Le nuove telecamere su Trinità dei Monti inquadreranno anche la "Barcaccia"» Cresce la sorveglianza sulle bellezze storiche di piazza di Spagna, dopo che lunedì notte quattro turisti ubriachi hanno sfregiato con un cacciavite la Barcaccia del Bernini. «A giorni - annuncia il soprintendente comunale Eugenio la Rocca - sulla scalinata di Trinità dei Monti entreranno in funzione nuove telecamere. Una serie di impianti di videosorveglianza, installati lungo tutta la scalinata grazie ai quali verrà monitorata sia Trinità dei Monti che la famosa fontana». Si aspettano solo le ultime verifiche, dunque. Poi anche piazza di Spagna, come tanti altri luoghi simbolo di Roma, avrà la sorveglianza che merita. Intanto, dopo la brutta avventura dell'altra notte, la fontana del 1629, commissionata da papa Urbano Vili e realizzata da Pietro Bernini, ieri mattina è tornata come nuova. I tecnici della sovrintendenza comunale infatti sono intervenuti tempestivamente per ripristinare l'integrità della parte danneggiata. «L'intervento di ristrutturazione è stato semplicissimo - prosegue la Rocca - si trattava di dover coprire una scalfitura, un buchetto sulla prua dell'imbarcazione. I nostri tecnici hanno eseguito una leggera stuccatura sul forellino e in pochissimo tempo la fontana è stata riparata ed è tornata come prima». L'assessore alle Politiche culturali Silvio Di Francia ha aggiunto che «dal momento che l'opera è realizzata in travertino, materiale che presenta già in origine una superficie porosa, l'intervento è consistito in una riequilibratura estetica e dunque in una leggera velatura della parte danneggiata». In pochi minuti, dunque, ieri mattina, turisti e non hanno potuto riammirare la Barcaccia, immortalandola con flash e telecamere. L'episodio della fontana del Bernini è solo l'ultimo di una serie di atti vandalici che negli ultimi tempi hanno colpito simboli della città: da piazza Navona alla fontana delle Tartarughe. «Il vero problema -puntualizza la Rocca - è che ogni cittadino, ogni turista dovrebbe rendersi conto che queste opere sono patrimonio di tutti. Che occorre prima di tutta una responsabilità personale, perché a nessuno possa venire in mente di rovinare i monumenti di questa città». «Dal canto nostro noi cerchiamo di tutelare queste opere come meglio possiamo: abbiamo sofisticati impianti di sicurezza sui maggiori monumenti romani. In particolare, su quelli aperti al pubblico, sono state installate diverse telecamere. Ultime quelle che a giorni inaugureremo proprio a piazza di Spagna. Noi facciamo la nostra parte, il singolo cittadino però deve fare la sua». D'accordo anche il ministro per i Beni Culturali Francesco Rutelli: «L'episodio della Barcaccia ci richiama ad alzare la guardia - afferma - Per questo entro maggio presenteremo il testo di un disegno di legge per riformare le sanzioni in materia dei beni culturali. Il brutto episodio della fontana di piazza di Spagna è occasione per anticipare un disegno dì legge che è già da tempo in preparazione, anche perché il pubblico chiede misure più incisive». GIANNIBATTISTONI «Servono allarmi e recinzioni» «Con le telecamere? Ci facciamo le riprese televisive. Per tutelare i monumenti di Roma servono sistemi di sicurezza veri, come impianti d'allarme o recinzioni intorno alle opere». Va giù duro Gianni Battistoni, presidente dell'associazione via Condotti, dopo l'ennesimo sfregio ai danni di un simbolo della città: «Le opere d'arte vanno rispettate - afferma - e l'unico modo per evitare che vengano danneggiate è proteggerle con sistemi di sicurezza che ne limitino l'accesso. Cancellate, recinzioni, sistemi d'allarme sono gli unici metodi reali per non permettere ai vandali di entrare a contatto con i monumenti». «In questo modo, infatti - prosegue - sarebbe impossibile sedersi sopra gli obelischi, bivaccare attorno ai monumenti, buttarsi dentro qualche fontana, penso appunto a quello che succede a piazza di Spagna o a Fontana di Trevi, ormai trasformata in un vero e proprio suk. Con le giuste misure di sicurezza e un'adeguata vigilanza si ridarebbe la giusta importanza a queste bellezze storiche e i monumenti verrebbero fruiti dai turisti attenti ed educati, non solo dai vandali come accade invece oggi». «Roma è la città più bella del mondo e ha il diritto di essere protetta». TONY FORCELLA «Ci vorrebbe più illuminazione» L'ultima lettera al sindaco Veltroni, Tony Porcella, presidente dell'associazione piazza di Spagna, l'ha inviata a febbraio chiedendo al comune una maggiore illuminazione per la scalinata di Trinità dei Monti. «Aumentare le luci sulla scalinata e contemporaneamente incrementare il sistema di videosorveglianza potrebbe infatti essere - per lui - un sistema efficace per rendere più sicura una delle piazze più belle del mondo». Eppure sempre a febbraio «la risposta arrivata dall'amministrazione comunale è stata negativa. Le luci sulla scalinata devono rimanere quelle - spiega -per una questione di tipo estetico». «Credo invece - prosegue - che aumentare l'illuminazione potrebbe essere la via giusta, soprattutto perché con più luci si vedrebbe meglio quello che succede ogni notte a piazza di Spagna. Purtroppo la vigilanza non basta, anche perché non abbiamo tutti questi uomini a disposizione 24 ore su 24». «Dobbiamo cercare soluzioni nuove se vogliamo tutelare il patrimonio artistico del centro storico - conclude - Altrimenti, credo che la soluzione estrema sia quella di installare delle cancellate per difendere i monumenti dall'azione dei vandali. Ma non vorrei mai arrivare all'idea di dover impacchettare tutti i monumenti di Roma».