Dovrà avere anche un nuovo polo dedicato all'arte contemporanea - oggi assente all'interno delle raccolte civiche la nuova fondazione per i musei che il Comune vuole creare e la cui costituzione, sia pure sotto traccia, continua ad andare avanti. La bozza di statuto della fondazione - che "erediterà" tutta la costellazione dei musei cittadini pur mantenendone il controllo all'interno di Ca' Farsetti - è ormai praticamente predisposta dal notaio e Sandro Parenzo, già assessore alla Produzione Culturale e ora consulente dell'operazione su mandato della Giunta, già lavora al reperimento dei finanziatori, che saranno soprattutto internazionali, puntando su istituti bancari e aziende di telecomunicazione. Parenzo lavora alla stesura del nuovo piano economico della nuova istituzione con l'advisor da poco nominato, l'economista Guido Roberto Vitale. I privati entreranno come soci di minoranza nella fondazione e l'obiettivo è quello di raccogliere annualmente circa 2 milioni di euro per investimenti, mentre il pareggio di bilancio dovrà essere raggiunto con i soli incassi di bigliettazione, che già adesso assicurano ai Musei Civici un equilibrio finanziario. L'obiettivo è quello di poter avviare la fondazione entro fine estate per permetterle di funzionare a pieno regime dal prossimo anno. Indispensabile anche stipulare una nuova convenzione con lo Stato per Palazzo Ducale vera gallina dalle uova d'oro dei musei civici veneziani e contatti sono già in corso con il Ministero dei Beni Culturali. Quanto al polo del contemporaneo, l'intenzione è di crearlo in nuove sedi e le aree a cui si guarda con attenzione sono quelle di Porto Marghera da una parte e dell'Arsenale dall'altra. Se infatti a Venezia istituzioni che si occupano di arte contemporanea non mancano da Palazzo Grassi alla Guggenheim, dalla Biennale alla Fondazione Bevilacqua La Masa, alla Querini Stampalia il Comune non ha mai saputo o potuto impostare una propria politica del settore e la nascita della fondazione, con l'arrivo di finanziatori privati, è, in questo senso, un'occasione da non perdere. Pensare alla creazione di un polo dell'arte contemporanea a Marghera eo all'Arsenale è inoltre anche un modo per iniziare a concepire una nuova politica di decentramento dei flussi turisitici. Anche il sindaco Massimo Cacciari sembra ormai determinato a realizzare la fondazione, anche se - almeno nella prima fase nulla dovrebbe cambiare nei rapporti in essere con le istituzioni che collaborano con i Musei Civici, a cominciare da Venezia Musei, il consorzio che garantisce i servizi museali per la struttura.
Anche l'arte contemporanea nella fondazione dei musei
Il Comune di Venezia sta creando una nuova fondazione per i musei, che sarà chiamata "Fondazione per i Musei Civici di Venezia". La fondazione avrà un nuovo polo dedicato all'arte contemporanea, che sarà creato in nuove sedi come Porto Marghera e l'Arsenale. La fondazione avrà un controllo all'interno di Ca' Farsetti e sarà gestita da un notaio e un consulente dell'operazione. I privati entreranno come soci di minoranza nella fondazione e l'obiettivo è quello di raccogliere annualmente circa 2 milioni di euro per investimenti.
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