Proposta alternativa all'asfalto «Si può usare il basolato ed eliminare i serpentoni per ridare respiro alla strada» «Un referendum ridicolo, non si affrontano così i problemi». Il soprintendente per i beni architettonici di Napoli, Enrico Guglielmo, non sceglie mezzi termini per commentare la consultazione «non ufficiale» della seconda municipalità. Poco importa se oltre ottocento persone abbiano manifestato di preferire l'asfalto ai sanpietrini per ripavimentare corso Umberto. «La verità è che la soluzione ottimale sarebbe usare il basolato per ripavimentare un'arteria tanto importante - rilancia Guglielmo - sarebbe la soluzione migliore, la più corretta ma non aspiriamo e non speriamo in tanto. Manca persino la manutenzione ordinaria, figuriamoci se possiamo aspettarci una pavimentazione in basolato». Preferisce non alzare i toni l'assessore Nugnes: «Nessun commento rispetto alle opinioni del soprintendente. Stiamo lavorando per trovare soluzioni, siamo pronti ad impegnarci insieme al professor Guglielmo». Dal soprintendente, però, arrivano toni duri, durissimi, rispetto alla consultazione promossa dalla seconda municipalità. «Si è trattata - prosegue Guglielmo - di un'iniziativa ridicola, evidentemente pilotata e finalizzata. Ottocento persone su oltre un milione non sono certo un dato rilevante. Non credo che a votare siano stati gli utenti. Mi aspetto che si siano mobilitati i sostenitori, anche politici, di una certa posizione. Eppoi che senso ha commentare la notizia a posteriori? Non c'è stata alcuna informazione rispetto alle soluzioni prospettate». L'unica apertura è rispetto alla prospettiva di un referendum ufficiale. «L'idea della consultazione è buona, mi trova d'accordo rivolgersi alla città per lavorare con il consenso più largo. Ma, in primo luogo, una consultazione popolare dovrebbe essere estesa a tutta la città perché corso Umberto è una delle strade più importanti di Napoli, un bene di tutti. Un secondo aspetto riguarda la consultazione realizzata lunedì: non c'è alcuna base significativa su cui ragionare. Io insisto: se bisogna fare un referendum facciamolo bene. Vanno spiegate le posizioni con chiarezza e bisogna allargare la base di consultazione». Dopo l'idea del basolato in ulteriore alternativa a sanpietrini e asfalto, da Guglielmo arriva una nuova proposta per il restyling del Rettifilo. «Andrebbero eliminati i serpentoni che delimitano le corsie preferenziali. Tanto più che non svolgono la loro funzione: le corsie riservate sono abbandonate, senza alcuna forma di presidio da parte dei vigili. Eliminarle servirebbe a ridare respiro alla strada. Senza parlare, poi, del restauro dei palazzi le cui facciate sono del tutto abbandonate». Sullo sfondo la situazione dei cantieri della metropolitana. Il rifacimento delle due piazze che scandiscono corso Umberto (piazza Amore e piazza Bovio) potrebbe essere il punto su cui aprire il confronto tra Comune e Soprintendenza. Nei giorni scorsi l'assessore Nugnes aveva, infatti, annunciato una conferenza di servizi sull'argomento. E la soluzione «a metà», con asfalto e sanpietrini, sembra quella che potrebbe mettere tutti d'accordo.
NAPOLI - L'ira del soprintendente Referendum ridicolo
Il soprintendente per i beni architettonici di Napoli, Enrico Guglielmo, ha criticato la consultazione promossa dalla seconda municipalità su come ripavimentare corso Umberto. Guglielmo ha definito la consultazione "ridicola" e ha affermato che l'idea di usare il basolato per ripavimentare la strada è la soluzione migliore. Ha anche criticato l'assessore Nugnes per non aver commentato le sue opinioni. Guglielmo ha proposto di eliminare i serpentoni che delimitano le corsie preferenziali e di restaurare i palazzi con facciate abbandonate. Ha anche suggerito di aprire il confronto sulla soluzione del rifacimento delle due piazze che scandiscono corso Umberto.
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