LA NOVITÀ Terminati i lavori di restauro, spuntano i resti del muro absidale del secondo secolo avanti Cristo -------------------------------------------------------------------------------- CADUTO anche lultimo pannello di protezione, laltare maggiore della cattedrale di San Lorenzo, eseguito nel Seicento su disegno del Piola, si erge di nuovo in tutto il suo splendore dopo i lavori di restauro, che hanno portato alla luce una sorpresa: sotto laltare cerano i resti del muro absidale della chiesa precedente, forse già una cattedrale, comunque la chiesa più antica di tutta la zona. «Questo scavo - ha spiegato Piera Melli, larcheologa che ha diretto le operazioni - ha confermato la presenza della frequentazione dellarea su cui sorge la cattedrale a partire almeno dal II secolo avanti Cristo. In corrispondenza dellattuale altare era stata costruita infatti una fornace. Successivamente, è stata edificata unabitazione, sempre di età romana anteriore alletà augustea, e dopo una serie di distruzioni e di abbandoni, è stato costruito il poderoso muro absidato attribuibile certamente al primo edificio religioso nellarea e quindi probabilmente alla prima cattedrale». I lavori di restauro dellaltare Maggiore sono stati presentati ieri mattina al Museo Diocesano. Lintervento allaltare ed alla statua si era reso necessario dallaggravarsi della stabilità statica del manufatto che, già dieci anni fa, era stata messo in sicurezza tramite una puntellatura provvisoria. «Lenorme peso della statua - ha spiegato larchitetto Gianni Bozzo - la stava facendo strapiombare allindietro, per questo si è reso necessario un intervento molto delicato». Nel corso del restauro, sponsorizzato dalla Fondazione Carige, sono stati smontati e ripuliti sia i marmi che compongono laltare, sia la statua della Madonna, del peso di 1700 chili ed eseguita nel Seicento su disegno di Domenico Piola, la statua è stata poi assicurata con un nuovo sostegno in sostituzione di quello originario. Come ha ricordato Liliana Pittarello, lintervento presentato ieri fa parte di una lunga serie di lavori, resi possibili grazie alla collaborazione tra le varie soprintendenze, il Comune e la Curia di Genova, iniziati già intorno alla metà degli anni Ottanta per proseguire, fino ad oggi, attraverso gli interventi eseguiti in occasione del grande Giubileo del Duemila e completati con Genova città della cultura nel 2004. «Questo è un momento molto importante - ha sottolineato ieri monsignor Mario Grone, preside del Capitolo dei canonici della Cattedrale - perché laltare è il cuore della cattedrale, la statua rappresenta inoltre la Madonna, regina di Genova, alla quale la città è molto devota». I lavori erano iniziati nel novembre del 2006 e il grosso è stato completato per Pasqua, nelle ultime settimane sono stati terminati anche gli interventi di finitura. (n. c.)