Un bus Anm fa schizzare un sasso sulla gamba di un passante. Interviene il Comune Il referendum per asfaltare la strada scatena le polemiche -------------------------------------------------------------------------------- VOLANO sampietrini. Non è una citazione da Ken Loach, ma la realtà quotidiana del Rettifilo, dove ieri si è rischiato grosso. Uno dei cubetti mal messi della pavimentazione stradale è stato letteralmente schizzato da un bus dellAnm ed è finito sulla gamba di un signore in attesa alla fermata. Piccolo capannello, proteste varie, con annesso ricordo che episodi del genere si sono verificati nei giorni scorsi anche a carico delle vetrine di qualche negozio, poi lassembramento si è sciolto, senza particolari altre conseguenze se non quella che ha visto poi impegnati i mezzi inviati dalla Municipalità a rappezzare la buca e ha costretto i vigili a chiudere per un paio di ore la corsia preferenziale centrale di Corso Umberto nel tratto fra Mezzocannone e piazza Nicola Amore, facendo passare i veicoli sulle due corsie laterali. Una mattinata di disagio, anche perché in precedenza su quel centinaio di metri di città si era già abbattuto un mini-corteo di disoccupati che avevano scaraventato a terra cassonetti della spazzatura, per fortuna in gran parte vuoti. Disagio che si ripeterà stamattina, stavolta programmato dal Comune, che ha deciso un intervento straordinario di riparazione, dalla 9 alle 13, con chiusura prima del tratto fra Mezzocannone e piazza Nicola Amore, poi del successivo tratto fino a piazza Garibaldi. Nessun dispositivo particolare: durante le operazioni i mezzi pubblici verranno incanalati nelle due corsie laterali. Resta il clima difficile intorno alla zona, segnata lunedì dal referendum organizzato presso la libreria Pisanti: 1033 votanti, di cui ben 884 hanno detto sì allipotesi di asfaltare la strada e farla finita con i sampietrini groviera. Cifre indicative, ma il soprintendente Enrico Guglielmo ha definito «ridicola» la cosa, e i promotori non lhanno presa bene. Paolo Pisanti, titolare della libreria dove si è svolta la consultazione voluta dalla Municipalità, ha replicato per le rime: «Una vera mancanza di stile da parte del soprintendente. Sono centinaia le persone che hanno partecipato e che anche oggi (ieri per chi legge, ndr) si rammaricavano di non poter esprimere ancora il loro parere». Irritati anche i vertici della Municipalità, il presidente Alberto Patruno e lassessore Gianfranco Wurzburger. «Siamo sorpresi - hanno scritto al soprintendente - nessuna iniziativa svolta con 1033 cittadini può essere definita ridicola». Una lettera che i due, per conoscenza, hanno inviato anche al ministro Francesco Rutelli. Quale sia lumore a Palazzo San Giacomo è poi testimoniato dal fatto che ieri dai cassetti qualcuno ha rispolverato una missiva dello stesso Guglielmo di qualche anno fa, in cui si consigliava in casi del genere la consultazione popolare. Lassessore comunale Giorgio Nugnes comunque sembra incline più a trovare una soluzione che andare allo scontro: «Sono un po seccato di questo clamore. Noi dobbiamo trovare una soluzione al problema, che faccia linteresse della città e della soprintendenza. Speriamo prevalga il buonsenso». Insomma una larvata richiesta a Guglielmo di non alimentare il fuoco sotto le ceneri. Quale potrebbe essere il compromesso lo spiega poi Patruno: «Il disastro dei sampietrini è cominciato a causa dei mezzi pesanti che accedono ai cantieri della metropolitana. Allora si potrebbe asfaltare fino alla fine dei lavori e poi passare ai lastroni, che tra laltro sarebbero consoni alla prevista chiusura al traffico del centro cittadino».