Un progetto finanziato con 270mila euro ha consentito di portare alla luce nuovi tesori La Puglia dei parchi archeologici gioca una nuova partita. Oggi il museo nazionale di Manfredonia, nellambito della Settimana della cultura, presenta "Riscoprire Siponto, una città portuale abbandonata". Finanziato con 270mila euro dalla Regione, il progetto coordinato dallUniversità di Bari e dalla soprintendenza per i Beni archeologici si propone di dare nuovo lustro allarea. «Siponto antica è già parco archeologico spiega Caterina Laganara, docente di archeologia medievale delluniversità di Bari e direttore del progetto solo che attualmente non può offrire di per sé unidea di bellezza». La passeggiata archeologica attraversa un campo incolto sotto il quale si cela tutta la città medievale e antica. Si scorge in lontananza la chiesa romanica Santa Maria, un edificio a pianta quadrata formato da due chiese indipendenti, una interrata e laltra in superficie, che risente delle influenze dellarte tirrenica. «Il progetto ha come obiettivi primari gestione e valorizzazione della civiltà sipontina aggiunge Laganara grazie alla musealizzazione degli scavi realizzati tra il 2000 e il 2007. Ma non vogliamo fermarci qui: cè anche un anfiteatro romano da scavare. Investire su Siponto è sicuramente un grande affare. La vicinanza a Manfredonia e al turismo balneare del Gargano potrebbe fare del parco, che per estensione e ricchezza di reperti non ha nulla da invidiare a Egnazia o Canne della Battaglia, un luogo deccellenza per il turismo culturale».