Due anziane residenti - «abitiamo all'Esquilino da una vita» - abbandonano per un attimo le paure e il senso di smarrimento - «ci sono vie in cui non ci arrischiamo più» -, scendono i gradini romani al centro di largo Leopardi e si ritrovano tra affreschi romani color pastello nel cuore antico di un quartiere che da qualche anno dicono di non riconoscere più. Grotta, ninfeo, auditorium, probabilmente fatto costruire da Mecenate. La porta di solito è chiusa. E dall'esterno sembra solo un rudere. Per visitarlo - ci spiega il soprintendete comunale Eugenio La Rocca - bisogna prenotare una visita guidata (il numero a cui rivolgersi è 06-67103819): «Con il personale che abbiamo non possiamo permetterci di tenerlo aperto sempre. Riusciamo a tenere aperti i musei, ma i monumenti purtroppo ancora no». Quindi meglio approfittare di eventi come quello di ieri: l'inaugurazione di largo Leopardi. Nuova pavimentazione, marciapiedi più larghi, un ampio spiazzo davanti al tradizionale panificio Panella. E le panchine di mattoncini decorate con piccoli mosaici da due artisti (Reale e Calia) che lavorano con i detenuti di Rebibbia. Anche di qui - spiega Veltroni, con l'assessore all'urbanistica Morassut - passa il lavoro di «ricucitura» tra antico e moderno, tradizione e trasformazione di un quartiere, che nonostante i negozi cinesi, decisamente non ha l'aspetto di una Chinatown. Non se ne è mai vista una, almeno, con un ninfeo romano al centro: «Dobbiamo portare qui concerti ed eventi», spiega l'architetto Renato Farina. Anche perché - osserva il presidente del municipio Lobefaro -, dopo i lavori di rifacimento bisogna pensare ai soldi per l'ordinaria manutenzione. Mariagrazia Gerina
RIQUALIFICAZIONE Visita d'eccezione al Ninfeo di Mecenate all'Esquilino
Due anziani residenti dell'Esquilino hanno visitato il ninfeo romano di largo Leopardi, un monumento chiuso al pubblico. Il ninfeo, con affreschi color pastello, è stato costruito probabilmente da Mecenate e ha bisogno di una visita guidata prenotata. L'inaugurazione di largo Leopardi ha portato a lavori di rifacitura tra antico e moderno, con la creazione di un ampio spiazzo e panchine decorate con mosaici. Il quartiere, nonostante la presenza di negozi cinesi, mantiene un aspetto unico con il ninfeo al centro. L'architetto Renato Farina ha spiegato che il ninfeo è stato utilizzato per concerti ed eventi.
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