«È assurdo che ancora oggi le ville vesuviane subiscano atti di vandalismo: ora più che mai è necessario lanciare un piano globale per la sicurezza dei nostri beni culturali». A lanciare l'allarme è Arnaldo Sciarelli, commissario dell'ente Ville vesuviane, che commenta con disappunto il ritrovamento di quattro statue ottocentesche vandalizzate all'interno del parco di villa Bruno. Non è ancora chiaro quando possa essere avvenuto l'atto di teppismo, l'unica cosa certa è che il personale del Comune se ne è accorto solo nelle ultime ore. Ciò, nonostante presso villa Bruno siano collocati diversi uffici comunali: il settore Tecnico, l'Ambiente, il Patrimonio. Quando è scattato l'allarme, attraverso la segnalazione di alcuni frequentatori abituali dei giardini del parco, dirigenti e funzionari non hanno potuto fare altro che prendere atto che quattro statue realizzate nell'ottocento in stile neoclassico, raffiguranti alcune divinità della Grecia antica, risultavano danneggiate, sfregiate con mazze, coperte di pittura spray. Una delle sculture è stata addirittura gettata giù dal suo piedistallo e trascinata a terra per alcuni metri. Nei prossimi giorni una perizia tecnica dovrà stabilire l'entità del danno economico e gli esperti nel campo dei beni culturali del Comune decideranno se, come e con quali fondi restaurare le quattro sculture. «I vandali - affermano alcuni dipendenti comunali che lavorano a villa Bruno - sono di certo entrati nel parco scavalcando un muretto interno particolarmente basso. Per loro è stato facile distruggere le statue senza che nessuno se ne accorgesse». Nessuna notizia dell'atto di teppismo è giunta all'ente Ville vesuviane, che ha il compito di «conservare e salvaguardare il cospicuo patrimonio architettonico ed ambientale delle ville del diciottesimo secolo», circa centrotrenta dimore storiche del territorio del Miglio d'Oro, con un occhio di attenzione alla loro valorizzazione turistica. «A noi non risulta ancora niente, non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione di danni al patrimonio pubblico - afferma Filomena De Simone, dirigente dell'ente - Anche se la sicurezza di villa Bruno non rientra nelle nostre competenze, in quanto la struttura ed il parco sono di proprietà del Comune di San Giorgio a Cremano, è grave che nessuno abbia ritenuto opportuno avvisarci». Sciarelli non entra nel merito dell'accaduto, preferisce invece fare una valutazione complessiva sulla sicurezza delle ville vesuviane nella zona del Miglio d'Oro. «È necessario che si faccia strada una nuova sensibilità rispetto all'importanza che i beni culturali ricoprono per il nostro territorio. - afferma il commissario - Stiamo lavorando, di concerto con il ministro Rutelli che è molto attento a questa tematica, ad un progetto che prevede l'installazione di sensori nei pressi delle maggiori opere d'arte e delle ville vesuviane di Napoli, San Giorgio, Portici, Ercolano e Torre del Greco, ma il cammino da percorrere è ancora lungo. Non scopriamo oggi che è necessario difendere i monumenti dagli atti vandalici: non credo che a Londra o a New York succedano cose differenti».