Lannuncio del ministro Rutelli: entro maggio un disegno di legge -------------------------------------------------------------------------------- ROMA - Il danneggiamento di martedì a Roma della Barcaccia di Piazza di Spagna è per fortuna riparabile, ma «ci chiama ad alzare la guardia». Lo dice il vicepremier e ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, che annuncia entro maggio in Consiglio dei ministri un decreto di legge per rafforzare le sanzioni contro il danneggiamento dei beni culturali, i furti darte, le violazioni al paesaggio. Paesaggio, furti darte e vandalismo, dice Rutelli sono tre grandi temi «sui quali bisogna decisamente alzare la difesa da parte dello Stato». Il ddl, che il ministero sta preparando da mesi ascoltando anche la magistratura competente in questo settore, si occuperà quindi, tra laltro, di danneggiamento dei beni culturali, elevando le sanzioni; prevederà il furto darte, inasprirà le pene per i tombaroli ed interverrà, estendendoli, sui reati di ricettazione e di uscita illecita dal territorio nazionale di beni culturali, prevedendo anche il riciclaggio in relazione ad operazioni sui beni culturali. E ancora, anticipa il ministro, rafforzerà i poteri di indagine, oltre a prevedere sanzioni più severe a tutela del paesaggio. «Quella a cui stiamo lavorando è una proposta complessiva - fa notare Rutelli - ci confronteremo in questi giorni con il Ministero della giustizia, la porteremo al Consiglio dei ministri entro maggio e spero che possa essere portata in Parlamento sollecitamente».
Pene dure per i danni al patrimonio
Il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, ha annunciato che entro maggio verrà presentato un disegno di legge per rafforzare le sanzioni contro il danneggiamento dei beni culturali, i furti d'arte e le violazioni al paesaggio. Il ddl prevede sanzioni più severe per il danneggiamento dei beni culturali, il furto d'arte, la ricettazione e l'uscita illecita dal territorio nazionale di beni culturali. Il ministro ha anche affermato che il governo lavorerà per rafforzare i poteri di indagine e per prevedere sanzioni più severe a tutela del paesaggio. La proposta sarà presentata al Consiglio dei ministri entro maggio e spera di essere portata in Parlamento sollecitamente.
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