Sembra essere giunta alla svolta decisiva l'eterna vicenda del completamento dell'A28, il tratto autostradale che collegherà Sacile a Conegliano. Ieri sera il ministro alle Infrastrutture Pietro Lunardi, che la scorsa settimana a Roma aveva parlato della questione con l'assessore regionale ai Trasposti Lodovico Sonego, è riuscito a convincere il collega di governo Giuliano Urbani sulla necessità di far progredire la pratica dello studio d'impatto ambientale dell'opera, bloccata dal 23 settembre 1997, data del parere negativo dell'Ambiente in risposta soprattutto dalle istanze ecologiste. E così Urbani ha firmato il protocollo, aggiungendo in calce soltanto qualche minima prescrizione per mitigare ulteriormente l'imponenza del manufatto. Adesso i progetti relativi al famigerato lotto 29 dell'A28 dovranno essere adeguati a tali prescrizioni ma, compiuta questa correzione di rotta, entro qualche mese quindi, l'opera potrà superare la Valutazione d'impatto ambientale e sarà finalmente appaltabile e cantierabile. Soddisfazione per la concessionaria del tratto mancante, Autovie Venete spa, i cui vertici hanno appreso la notizia in tempo reale. Ma il più contento di tutti sembra essere Sonego, al primo vero successo personale della legislatura, che si era speso personalmente nell'incontro della scorsa settimana con Lunardi. «Questa è una vittoria delle istituzioni - afferma l'assessore diessino pordenonese -. Il ministro alle Infrastrutture ha risposto con tempestività e concretezza alle richieste da noi rivoltegli appena otto giorni fa nella Capitale. Oggi festeggiamo un risultato importante, frutto della collaborazione tra quella componente del governo e la Regione Friuli Venezia Giulia e che l'amministrazione regionale intende continuare a perseguire».