UN POLO museale per l'area tiburtina. La proposta ritorna a ogni incontro, perché quella che inizialmente era un'idea del sindaco Marco Vincenzi sta prendendo corpo, E per confrontarsi anche sulle potenzialità di questo territorio e parlare del piano di rilancio e valorizzazione dell' offerta culturale (Villa Adriana, Villa d'Este, Villa Gregoriana, Tempio di Ercole Vincitore) mediante un processo di integrazione organizzativa, venerdì alle 10,30 a Villa d'Este la Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del MiBAC, la Regione e Federculture, hanno promosso l'incontro «Il Polo Tiburtino. Cultura, Sviluppo, Territorio» a cui parteciperà anche Daniele Gattegno Mazzonis, sottosegretario ai Beni culturali. «Con il Polo - ha più volte ricordato il sindaco Vincenzi - si avrebbe una regia unica per gestire tutti gli interventi, e a questo dovrebbe essere abbinato il biglietto unico integrato». Una città che con l'inaugurazione della nuova biblioteca e collocazione in un unico luogo del patrimonio librario antico sta andando nella direzione di un polo culturale d'eccellenza. Ma sul fronte delle soddisfazioni si innesta però anche il richiamo del consigliere provinciale FI Andrea Napoleoni: «Nel 2002 la Provincia, governata dal centrodestra, conferì a Tivoli, oltre al finanziamento per lo spostamento della biblioteca, altri tre finanziamenti di 2,7 milioni di euro per il Museo della Città, di 1,5 milioni di euro per il restauro della Rocca Pia e di altri 500mila euro per Villa Adriana. A distanza di cinque anni i primi due finanziamenti giacciono inutilizzati e del secondo si sono addirittura perse le tracce».