pompei. Via libera dal ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli al protocollo d'intesa per il museo pompeiano. Mancano pochi giorni alla firma tra la regione Campania, il comune di Pompei, la Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Campania, l'Azienda di cura, soggiorno e turismo di Pompei e il Santuario della Beata Vergine Maria per il turismo nella città degli scavi. Ad annunciare il piano il sindaco della città mariana. Claudio D'Alessio pone l'attenzione soprattutto sul museo che è nei progetti dell'amministrazione e per il quale il Santuario si è impegnato a concedere in godimento ed a titolo di comodato per 25 anni parte della struttura del Sacro Cuore alla Regione. L'edificio, una volta ristrutturato, ospiterà il "contenitore museale" messo a punto dal protocollo. Con l'impiego delle tecnologie multimediali più innovative e l'esposizione di reperti archeologici, il museo diventerà uno dei più importanti attrattoli turistici della città orientando i vacanzieri alla conoscenza dei luoghi e della storia anche religiosa di Pompei e dell'intera area vesuviana, alla scoperta di itinerari alternativi nell'ambito dell'area vesuviana e di altri musei specialistici facenti parte del sistema museale vesuviano. In più, nei locali del museo, sarà attivato anche un ristorante accessibile dall'esterno. «Tutto il protocollo che siamo pronti a firmare con l'ok del Ministero commenta il sindaco D'Alessio è la dimostrazione di quanto possano essere importanti i risultati di un lavoro di squadra tra varie istituzioni. Il documento intende promuovere azioni condivise per migliorare ancora di più la capacità attrattiva di Pompei sul mercato turistico nazionale ed internazionale. Inoltre, è obiettivo comune garantire una migliore fruizione da parte dei visitatori del patrimonio culturale, architettonico ed artistico presente nel nostro territorio». Per il museo, la Regione mette a disposizione 12 milioni e 400mila euro. Date le caratteristiche architettoniche ed artistiche uniche del Sacro Cuore, il progetto preliminare per il suo restyling sarà espletato da un gruppo di lavoro costituito da personale tecnico interno selezionato e messo a disposizione dagli enti sottoscrittori dell'accordo.