Nessuno lo aveva mai visto così da vicino. Eccetto il suo creatore. Dopo aver lasciato la propria collocazione, a 19 metri d'altezza nell'Aula della Camera dei Deputati, per un complesso lavoro di restauro, il Fregio realizzato da Giulio Aristide Sartorio, tra il 1908 e il 1912, è per la prima volta in mostra. Fino al 20 luglio (ingresso libero con prenotazione: www.camera.it), ventuno dei cinquanta pannelli, alti poco meno di quattro metri, che compongono il Fregio, saranno ospitati nella Sala della Regina di Monte Citorio, per una inedita esposizione inaugurata ieri dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dal presidente della Camera, Fausto Bertinotti, e dal vice presidente del Consiglio, Francesco Rutelli. La polvere e il tempo ne avevano minato la bellezza, ma il Fregio, ha sottolineato il curatore della mostra, Renato Miracco «è tornato a raccontare con la sua forza espressiva la Storia d'Italia e l'importanza dell'arte di Giulio Aristide Sartorio». L'esposizione, divisa in cinque sezioni, rivela le diverse anime di Sartorio, pittore, scultore, scenografo. Ci sono i bozzetti preparatori del Fregio e le foto dell'artista romano, che ha utilizzato la fotografia per comporre il fitto intreccio di corpi del Fregio. Scattava dall'alto le immagini dei suoi modelli umani, Sartorio, per modificarne la composizione direttamente sulla carta fotografica. Poi affogava i colori nell'acqua ragia, li faceva sedimentare con l'olio di papavero, ottenendo il verde e il bianco, il caldo madreperlaceo. Osservando i pannelli dal basso, nell'aula del Parlamento, sarebbe impossibile scorgere gli spessi tratti delineati dall'artista, spremendo (letteralmente) i cubetti di colore sulla tela. O i particolari: mani con 6 dita. O il pastoso tratto bianco che contribuisce a stagliare dal fondo le figure, i cavalli, il sole klimtiano. Tutti i protagonisti del fregio sono volutamente cinti da dense linee di bianco, per dialogare con la luce dell'Aula. «Giulio Aristide Sartorio è un pittore-scultore che fa della sua pittura un bassorilievo» ha concluso Miracco. Sartorio stesso è nel fregio, egli porge, avvolto in una veste verde, una statuetta d'oro alla «Giovine Italia». Il progetto di restauro, iniziato nel 2006, è costato 3 milioni di euro, gran parte dei quali hanno coperto i costi delle operazioni di distacco delle tele, e serviranno per il riposizionamento delle stesse entro il mese di agosto.
Il Sartorio ritrovato fra i banchi della politica
Il Fregio di Giulio Aristide Sartorio, creato tra il 1908 e il 1912, è stato esposto per la prima volta nella Sala della Regina di Monte Citorio dopo un restauro che ha richiesto 3 milioni di euro. L'esposizione, che si conclude il 20 luglio, è divisa in cinque sezioni e rivela le diverse anime di Sartorio, pittore, scultore e scenografo. Il Fregio, che rappresenta la Storia d'Italia, è stato restaurato per farne rivivere la bellezza originale. L'artista ha utilizzato la fotografia per comporre il fitto intreccio di corpi del Fregio.
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