Bianco o rosso? Completamente nuovo e specchio dei nostri tempi, o ricostruito esattamente com'era? Per un lungo periodo la città si è interrogata sul futuro del teatro Petruzzelli, con un unico punto fermo: non si poteva restare senza un adeguato contenitore culturale. Così passato lo shock immediato dell'incendio, Bari ha cominciato a premere perché il teatro fosse recuperato (così come è successo per la 'Fenice' di Venezia, ma sarà il caso di dire che al Nord è diverso?). Eppure è passato un decennio dall'alba di quel 28 ottobre. C'è stato anche un processo per individuare i responsabili ma non ce ne sono. "Grazie di cuore": così il sindaco di Bari Michele Emiliano ha salutato l'inaugurazione del cantiere per la ricostruzione del Politeama (incendiato 15 anni fa) insieme al ministro per i Beni e le Attività culturali Francesco Rutelli. Consegnato il cantiere che consentirà di realizzare il "sogno più grande. - ha detto Emiliano - La città di Bari ha bisogno del Petruzzelli e le risorse per garantire la ricostruzione sono finalmente sufficienti a restituire piena dignità al nostro Teatro. Stiamo facendo di tutto per riconsegnare il teatro ai baresi, nel minor tempo possibile". Prima di vedere gli operai al lavoro all'interno del teatro, ponteggi e impalcature sistemate lì dove sorgevano il palco e la platea, ci vorrà però ancora qualche giorno. Rutelli l'ha definito un gioiello della cultura nazionale e annunciando che l'ultimazione dei lavori avverrà entro la fine di novembre 2008. Tra diciannove mesi potrebbe essere il grande maestro Riccardo Muti a dirigere il concerto di apertura. "Il maestro Muti - ha detto Rutelli - ha espresso enorme gioia, orgoglio e felicità e ha dato la sua disponibilità ad essere a Bari per dirigere il concerto della rinascita". Le ditte che si sono aggiudicate l'appalto, per 23 milioni 370 mila euro, con un ribasso di poco più del 2,5 rispetto alla base d'asta, sono la Conscoopdi di Forlì e la Sacsdi di Roma. Il professar Amerigo Restucci, ordinario di storia dell'architettura all'Università di Venezia, ha coordinato il progetto che prevede, tra l'altro, l'ampliamento del palcoscenico per consentire l'allestimento di grandi spettacoli e il miglioramento dell'acustica. Il palco del teatro barese diventerebbe più grande di 14 mq rispetto alla Scala di Milano e alla Fenice di Venezia. Resta da definire il colore della facciata del Petruzzelli: si tratta di scegliere tra colore originale - il bianco -o il rosso, a cui due generazioni di baresi sono abituati. Restucci ha proposto di lasciare ai cittadini l'ultima parola sulla scelta. Il dibattito è aperto, speriamo non duri molto anche perché questa volta è tutto vero: il Petruzzelli tornerà al suo splendore.